Michela Marzano incontra i lettori e presenta il libro "Qualcosa che brilla" - Rizzoli
Michela Marzano (Roma, 1970), (Roma 1970), dopo aver studiato alla Scuola Normale Superiore di Pisa e avervi conseguito un dottorato di ricerca in filosofia, è diventata professore ordinario e Direttore del Dipartimento di Scienze Sociali (SHS – Sorbona) all’Università Paris Descartes. Autrice di numerosi saggi e articoli di filosofia morale e politica, ha curato il Dictionnaire du corps (2007) e il Dictionnaire de la violence (2011). Fra i suoi libri, alcuni dei quali tradotti in diversi paesi: Penser le corps (2002), La fidélité ou l’amour à vif (2005), Je consens, donc je suis… (2006), La mort spectacle (2007), L’éthique appliquée (2008), Visage de la peur (2009) e Le contrat de défiance (2010). Con Mondadori ha pubblicato Estensione del dominio della manipolazione (2009), Sii bella e stai zitta (2010), Volevo essere una farfalla (2011), La fine del desiderio (2012) e Avere fiducia (2012). Dirige una collana di saggi filosofici per le Edizioni PUF e collabora alla «Repubblica».
Quando gli chiedono qual è il problema con gli adolescenti di oggi, il dottor Mauro Rolli non sa cosa rispondere. Alle diagnosi facili e alle etichette ha sempre preferito l’ascolto: leggere gli sguardi, interpretare il linguaggio del corpo. Dopo un inizio in ospedale, ha abbandonato la carriera in psichiatria, mettendone in discussione i metodi di cura. Per questo ha fondato a Roma il Centro La Ginestra, uno spazio di accoglienza e dialogo, dove i ragazzi si sentono finalmente visti. Mauro non cura dall’alto: si siede accanto a loro. Li ascolta. Li vede nella loro fragilità assoluta, anche quando non riescono a dire cos'hanno, anche quando le parole si spezzano in gola e la sofferenza è una cappa di buio. C'è Sara, che si rifiuta di uscire di casa. Irene, in guerra continua col cibo. Clara, che ruba. E poi Gianpaolo, Noemi, Sandra, Viola, Luca. Parlare e ascoltare li fa sentire meno soli. E quando serve, Mauro incontra anche i loro genitori. Li aiuta a capire, a non aver paura, ad accettare. Nessuno lo sa meglio di lui, segnato vent’anni prima dall'incontro con Arianna, una paziente che non ha mai dimenticato. Ora Arianna è tornata, come collega. E Mauro deve trovare la forza di curare anche le sue, di ferite, senza rinunciare ai propri sogni. Con "Qualcosa che brilla" Michela Marzano illumina con sincerità disarmante il disagio di una generazione a cui il mondo sembra aver rubato tutto. Attraverso la voce di chi cura con la parola, accompagna gli adolescenti – e chi li ama – nel difficile viaggio verso l’età adulta. Perché ognuno di noi è una storia che ha bisogno di essere raccontata. Unica, proprio perché imperfetta.