Libro
Mer, 21 Ottobre Ott 2026 1830

Luca Manzi presenta il libro: "Vantarsi con l'italiano. Guida semiseria all'uso e all'origine delle parole più strane e affascinanti della nostra lingua" - Cairo

In dialogo con Ippolita Baldini e Matteo Liuzzi

Manzi Copertina Italiano Piatto RGB

Può un colto termine usato da Galileo diventare l’arma perfetta per conquistare una persona che ci piace a un matrimonio? Può una preziosità linguistica coniata da Manzoni aiutarci a fare pace con il nostro vicino più antipatico? Vantarsi con l’italiano, il nuovo libro di Luca Manzi, ci ispirerà a fare proprio questo: ridare vita e uso a termini affascinanti, utili, ma quasi dimenticati. L’autore raccoglie una serie di parole eleganti da ogni angolo della nostra lingua. Quelle parole che ci capita di sentire ogni tanto, senza però sapere davvero cosa significhino. Quelle che, quando spuntano nella conversazione, facciamo i vaghi, fingiamo di sapere cosa vogliono dire... Ma senza azzardarci a usarle veramente, per evitare dolorose gaffe in pubblico. Ecco: l’autore esplora la loro origine, gli usi storici, le vicende spesso tragicomiche e assurde che hanno modellato il loro significato nel corso dei secoli, e soprattutto ci dà esempi concreti per usarle. E vantarci così di sapere bene l’italiano. Allora pletora, elucubrare, luculliano, sgavazzare e tante altre non sono più parole dimenticate, dormienti in libri polverosi, ma strumenti che tornano vivi e vegeti... pronti per essere usati nella vita di tutti i giorni. In un mix irresistibile di ironia e intelletto – lo stesso che ha reso famosa la letteratura italiana nei secoli –, Luca Manzi ci ricorda che vantarsi è una cosa bellissima. Basta farlo con i tesori di storia e cultura nascosti nel cuore delle nostre parole; basta, insomma, sapersi vantare bene.

Luca Manzi è laureato in letteratura italiana, ha un Dottorato in Sociologia della Comunicazione ed è docente a contratto di drammaturgia antica presso l’Università Cattolica di Milano; soprattutto, è convinto che le sue piante gli parlino e usa solo la bicicletta. Di lavoro, oltre a insegnare cose serie, scrive cose che fanno ridere: è stato direttore editoriale della Lux Vide, produttore creativo della fiction Don Matteo e tra gli ideatori della serie di culto Boris. Ha scritto un romanzo, due testi teatrali e un saggio sulla friendzone. Da tre anni ha un podcast sulla storia delle parole, Lo Zaino delle Parole, e a riguardo tiene una rubrica su Radio Deejay. In questo libro racconta cose serie, cercando anche di farvi ridere.