Libro
Ven, 2 Ottobre Ott 2026 1800

Gabriella Dal Lago presenta il libro "Giorni Futuri" - Einaudi

DALALGO

La nuova, potentissima voce di una giovane autrice italiana: la voce che mancava a una generazione.

Dopo dieci anni passati in giro per il mondo a costruire una carriera accademica che non la soddisfa, Irene torna a Torino e non riconosce più nulla. Nei giorni galleggianti delle vacanze natalizie prova a innamorarsi, va alle feste degli ex compagni di liceo e si intrufola nella quotidianità di chi è rimasto, cercando di riallacciarsi alla sua vita di prima e di prendere le misure alla malattia della madre. Ma quella vita sembra sfocata senza Ottavia. Tra di loro è successo qualcosa per cui non si parlano da due anni – anche se forse sarebbe più onesto dire che Ottavia non le risponde più. Alternando i loro punti di vista, muovendosi avanti e indietro per l’Europa e spostandosi lungo un arco temporale di vent’anni, Giorni futuri tiene insieme molte questioni centrali del contemporaneo: il precariato culturale e la pressione performativa, i ritorni e le partenze degli expat, il tentativo di costruire nuove forme di famiglia, il rapporto genitori-figli dalla prospettiva di una generazione che fatica a pensarsi adulta. Gabriella Dal Lago ha scritto un romanzo di relazioni che funziona come un romanzo di trama, la storia di un’amicizia che si sfilaccia e si riacciuffa, e che nel tempo, per non morire, fa quello che di solito le amicizie non riescono a fare mai: si trasforma.

«Gabriella Dal Lago ha un dono per la scrittura romanzesca: riesce a essere precisa e al contempo appassionante, a rendere ogni minima descrizione, ogni emozione dei personaggi una piccola epifania. Nella sua voce si sente il gusto del narrare e la curiosità intellettuale dei grandi scrittori, quelli che sanno che inventare una storia è un modo di renderla persino più vera».

Vincenzo Latronico

«Un racconto vibrante sulla complessità dell’amicizia tra donne e sull’impossibilità di diventare davvero adulti. Gabriella Dal Lago è una scrittrice sia coraggiosa che giocosa, sia ambiziosa che empatica».

Naoise Dolan