Fiorenza Leone presenta il libro "Il gioco del silenzio" - Gruppo Albatros Il Filo
Dialoga con l'autrice: Claudio Perna - Presidente ADA Molise, Associazione dei diritti degli anziani

"Il gioco del silenzio" racconta la storia vera di una bambina che cresce accanto a una madre affetta da schizofrenia. Un'infanzia segnata dalla paura, dalle paranoie e dai comportamenti imprevedibili di una donna amata e temuta allo stesso tempo. Tra allucinazioni, amori impossibili, minacce di suicidio e ricoveri in ospedale psichiatrico, la bambina impara presto a convivere con il dolore e a sopravvuvere al silenzio di una famiglia che finge di non vedere.
La casa diventa un teatro di vetri rotti e parole non dette, dove ogni gesto è un equilibrio fragile tra affetto e terrore. L'unico punto di riferimento è la nonna, la sola capace di offrirle un po' di calore e comprensione. Ma anche quella figura luminosa, con il tempo, viene inghiottita dalla malattia di Alzheimer, lasciando la bambina completamente sola di fronte a un mondo che non accoglie, non capisce, non ascolta.
In quella solitudine nascono però la forza e la resilienza. Con l'amore per la lettura, la musica e il desiderio di riscatto, quella bambina - divenuta donna - riesce a rialzarsi ogni volta. è la psicoterapia a rappresentare la vera svolta: un percorso di rinascita, di consapevolezza e di liberazione interiore. Attraverso il dialogo e la parola, impara a dare un nome al dolore, a comprendere le proprie ferite e a trasformarle in forza vitale. La psicoterapia diventa il ponte tra il passato e il futuro, la prova concreta che chiedere aiuto non è debolezza, ma il primo passo verso la guarigione.
"Il gioco del silenzio" è un racconto intenso e necessario, che affronta temi come la malattia mentale, lo stigma sociale, l'adolescenza negata e la sensazione di "essere fuori posto" in una società che pretende sempre prestazioni e perferzione.
Alla luce dei recenti accadimenti di cronaca e del crescente disagio giovanile, il libro vuole essere un messaggio di consapevolezza e aiuto per le nuove generazioni: un invito a non sentirsi soli, a chiedere sostegno, a credere che anche dalle esperienze più dolorose possa nascere una nuova forza. "Il gioco del silenzio" diventa così un monito e un abbraccio, una testimonianza che parla al cuore di chi soffre in silenzio e cerca una via per ricominciare.
Lo specchio rotto della copertina riflette i frammenti di un'anima che, nonostante tutto, ha imparato a ricomporsi e a riconoscersi. Un invito a rompere il silenzio, a credere nel dialogo, nella cura e nella possibilità di rinascere.