Libro
Gio, 10 Settembre Set 2026 1800

Vanessa Casu presenta il libro "Io e Pancake. La mia storia, il mio cane guida, il nostro amore e tutto quello che ci fa stare bene" - Rizzoli

9788817200806

Vanessa Casu è una ragazza romana di trent’anni. Nel 2013 scopre che l’artrite reumatoide di cui soffre fin da bambina e che ha attaccato i suoi occhi non può essere fermata con un’operazione, dunque in poco tempo diventerà non vedente. Ce ne sarebbe abbastanza per infuriarsi con il mondo e rimanerlo tutta la vita, ma Vanessa è speciale e per se stessa ha altri progetti, primo fra tutti la laurea. Ma anche la musica («Ho iniziato a cantare perché avevo bisogno di buttare fuori tutto quel dolore e più provavo dolore, più la mia voce si trasformava») e la kickboxing, della quale oggi è quasi cintura nera. Ma la forza di Vanessa, il suo più grande amore, l’essere vivente che le ha davvero cambiato la vita è il suo cane guida, o meglio, il suo angelo custode: Pancake – anche detta Broccoletta, Briciolina, Gnappa, Gnoma, Nocciolina, Pandorina,
Scricciola – una labrador di una tenerezza infinita che la segue ovunque e vigila silenziosamente su di lei in ogni circostanza.
Oltre a farsi strapazzare di coccole appena possibile. Io e Pancake è un racconto commovente, profondo, divertente fino alle lacrime, nel quale Vanessa ricostruisce senza filtri la sua storia, la strada che ha percorso e la sua quotidianità, smontando tanti stereotipi sulla disabilità con la sua forza irresistibile e contagiosa.

VANESSA CASU è nata a Roma nel 1995. Laureata con 110 e lode in Media, comunicazione digitale e giornalismo, è cantautrice, polistrumentista e cintura marrone di kickboxing. Utilizza i social – dove è nota come vanessacasumusic e seguita da centinaia di migliaia di follower – per smontare con ironia gli stereotipi sulla cecità, mostrando la sua quotidianità insieme al suo inseparabile cane guida Pancake.

«Io, a oggi, non sento che mi manca qualcosa. Io oggi mi sento e basta. E questo mio modo di sentire non è cieco. Non è cieco il mio cuore, non è cieca la mia anima e non
è cieca la mia immaginazione.»