UNA MATTINATA IN LIBRERIA CON " FEMMENELLA "

Modesto Emanuele Minnai è nato in un paese maledetto, dove nascono pochi figli e muoiono pochi padri. Insieme ai suoi genitori, si guadagna da vivere vendendo noci e castagne secche. La sua vita di adolescente è appena rischiarata da una madre più bella della ginestra selvatica che conta i sorrisi. Tutto cambia il giorno in cui i suoi occhi incontrano quelli di Andrea, specchi azzurri capaci di trattenere il mare. I loro padri hanno condiviso la fame e il fango della Grande guerra, stringendo un legame più forte del sangue. Ma tra Modesto e Andrea nasce qualcosa di diverso: una complicità fatta di gesti minimi, di corse nei campi, di silenzi che dicono più delle parole. Si cercano senza chiamarsi, si riconoscono in mezzo agli altri, imparano a stare insieme come si impara un segreto. Gli anni che seguono sono tremendi. Il controllo fascista raggiunge le campagne e le montagne dell'isola e non ha pietà per chi si sente diverso dagli altri, né sarà clemente il giudizio dei loro coetanei, agitati da un'epoca burrascosa. Ma Modesto e Andrea sapranno appellarsi a quel primo sguardo, persino nei momenti più bui. Davide Piras riprende la grande tradizione della narrativa sarda, da Marcello Fois a Sergio Atzeni, svelando un talento raro nel descrivere scene d'amore e di violenza con la delicatezza che è propria dei grandi scrittori. Femmenella è un romanzo commovente, un inno alla vita che si legge come un'amara e splendida poesia.
Davide Piras è nato nel 1981. Ha collaborato col quotidiano L’Unione Sarda ed è stato docente di scrittura creativa presso le carceri di massima sicurezza, e attualmente insegna all’Università della terza età. Sceneggiatore per la Sardegna Film Commission e per la casa di produzione Mash&Co, ha scritto Petali di Piombo (0111 edizioni, 2012), Terra Bianca (Perrone editore, 2016), Gigi Riva - Rombo di Tuono (Condaghes, 2020) e La chimica dei sentimenti (Catartica, 2024). Con queste opere ha ricevuto vari riconoscimenti al Premio Città di Como, al Premio il Borgo Italiano e al Premio Licanìas.