Antonella Manduca presenta e firma le copie dei libri "Il tempo di Stefano" e "Il nascondiglio perfetto" - Golem edizioni

Il tempo di Stefano
Torino, oggi. Il Maestro, direttore artistico di un’accademia corale storica, è in cerca di una melodia speciale, di un accordo perfetto capace di mescolare la tradizione secolare con le sperimentazioni più ardite. Sempre strizzando l’occhio all’avanguardia, trascorre i pomeriggi in biblioteca fra antichi manoscritti e la sua ricerca lo porta a riscoprire un genio dimenticato.
Torino, 1875. In un’epoca dominata dall’opera, un uomo osa sfidare le convenzioni. Stefano Tempia, maestro di musica visionario, combatte per un sogno folle: restituire dignità e voce al canto corale. Stefano lascerà un’eredità destinata a vibrare ben oltre la sua vita, fondando la Società Accademica Corale.
Il nascondiglio perfetto
Eventi e circostanze accaduti a distanza di trent’anni si intrecciano casualmente in una doppia linea temporale. Nella prima Giulia, che per pagarsi gli studi lavora come guardarobiera al Jimmy, si accorge di possedere la dote di percepire, al solo tocco, fatti emotivamente violenti. Quando Yeva, la badante armena di un vecchio antiquario, le consegna in custodia il cappotto, Giulia vede la scena di un terribile delitto.
La seconda inizia nel 1994. Un giovane, Augusto Bellandi, aspirante antiquario, viene reclutato a bottega da un famoso commerciante d’arte di Torino, l’avaro, scorbutico e capriccioso Gualberto Foresta, il cui ufficio è ubicato nei locali di una vecchia sacrestia. Augusto che, suo malgrado, si trova ad assecondare lo stravagante ghiribizzo del suo mentore non può di certo immaginare le conseguenze drammatiche e criminali che ne deriveranno.