Stefania Andreoli incontra i lettori e presenta il libro "Un'ottima famiglia" - Rizzoli
Dialoga con l'autrice, Angelica Furnari, libraia
Atrio del Carmine, Via Crispi, Milazzo (ME)

Il libro che chiunque abbia una famiglia dovrebbe leggere.
«Ho capito che nascondere, allontanare lo sguardo non ti porta da nessuna parte e che se davvero vuoi aiutare qualcuno, devi cercare la verità senza paura e con serietà. Solo così puoi proteggerlo davvero.»
"Tore my shirt to stop you bleedin'... Na na na". La canzone di Billie Eilish martella nella testa di Giulia, a battiti ritmici. È una canzone che parla della fine di una festa e trasuda sangue e dolore. Giulia non riesce a capacitarsi, con i suoi diciassette anni, di essere finita in commissariato, sotto il fuoco di fila di domande dei due poliziotti. Non riesce proprio perché a Monchi, il piccolo e tranquillo paese dove abita - villette, giardini curati, famiglie che si riuniscono per celebrare compleanni - il sangue e il dolore sembrano appartenere a un universo lontano, ed è inconcepibile assistere alla corsa disperata di un'ambulanza che trasporta, in bilico tra la vita e la morte, un bambino di otto anni con il corpo dilaniato dalle coltellate. Giulia è davanti agli investigatori per aiutarli a individuare il responsabile: perché quel bambino, Filippo Costa, lei lo conosce e con la sua famiglia ha un legame speciale. Rispetto ai genitori "disastrosi" di Giulia, i Costa sono sempre stati un sogno: presenti per i figli, esemplari nel loro equilibrio tra sport, educazione e alimentazione sana, mai un litigio, mai un urlo, mai uno schiaffo. Un'ottima famiglia. Quando le indagini si concludono e la verità viene stabilita, di bocca in bocca, e sugli schermi di tutti, rimbalzeranno giudizi senza appello: "mostro", "diavolo", "segreti morbosi". Ma attraverso il racconto e lo sguardo di Giulia, Stefania Andreoli ci svelerà, come sempre senza fare sconti, una verità molto più complessa e inafferrabile. E molto più spaventosa. Perché, al di là delle etichette, il male può nascere dalle azioni che appaiono più innocue, può annidarsi tra ingranaggi lucidi e perfettamente oliati. L'unico modo per vederlo, e per prevenirlo ed evitarlo, è accorgersi del vuoto di gesti e di emozioni che può aprirsi dietro un'apparenza regolare, rassicurante, quasi banale.
L'autrice
Psicologa e psicoterapeuta formata nella scuola di Psicoterapia Psicanalitica "Il Ruolo Terapeutico" di Milano fondata da Sergio Erba e con un Master di II livello in Cura e Tutela dei Minori e un altro in Etnopsichiatria, Antropologia e Psicanalisi delle Migrazioni, lavora da sempre con gli adolescenti, la famiglia e la scuola occupandosi di prevenzione, formazione, orientamento e clinica.
Da gennaio 2019 parla ai genitori dai microfoni di Radio Deejay insieme ad Alessandro Cattelan. Già Giudice Onorario del Tribunale per i minorenni di Milano, da maggio 2023 è membro dell'Intergruppo Parlamentare voluto dal Senato della Repubblica dedicato ai Diritti Fondamentali della Persona. Dal 2024 è autrice di Scomodati, la rubrica settimanale di Skytg24 Insider.
E' membro della commissione IAP dove si occupa dell'immagine della donna in pubblicità e di tutela dei minori. Scrive per il Corriere della Sera, 7 e la27ora. Considerata "una delle più importanti terapeute dell'adolescenza"; sua è la progettazione di "RispettaMI", che ha aperto ad una interlocuzione con il Ministero dell'Interno in materia di politiche di contrasto alla violenza di genere.Ambassador dal 2017 della campagna "InDifesa" di Terre Des Hommes in favore della condizione delle bambine nel mondo, è anche stata il primo volto Disney della promozione alla lettura
nell'infanzia "La magia in un libro". Presidente di Associazione Alice ETS, è consulente tra gli altri per The Walt Disney&Co, Pixar, Mondadori, Fabbri, Giunti e De Agostini.