Stefano Petrocchi presenta e firma le copie del libro "Romanzo privato" - Mondadori
In dialogo con Alessandra Tedesco

Ingresso libero fino ad esaurimento posti disponibili.
Maria Bellonci è stata una figura per molti versi decisiva della letteratura italiana. Lo è stata come autrice di opere che l’hanno per sempre legata allo scandaglio di personaggi del passato (soprattutto del Rinascimento italiano), scandaglio fondato su un minuzioso lavoro di ricerca, e come protagonista del mondo letterario – tanto da legare il suo nome al premio Strega fondato insieme a Guido Alberti. Stefano Petrocchi ricostruisce la sua biografia a partire dal 1986, l’anno in cui, dopo la sua morte, le fu attribuito con voto praticamente plebiscitario il premio da lei stessa fondato, per poi tornare indietro alla giovinezza inquieta all’incontro con Goffredo Bellonci, al loro amore segreto, alla loro fitta collaborazione. Petrocchi evoca le molte amicizie importanti (fra le quali Anna Banti, Anna Maria Rimoaldi) ma, forte della consultazione di documenti ancora ignoti, scava fra le pieghe della scrittura storico narrativa (e in questo senso Rinascimento privato, ritenuto il suo capolavoro è miniera e tesoro) per toccare con discrezione ed eleganza l’architettura complessa del suo spirito, la prospettiva femminile del suo sguardo sul mondo, l’esercizio delle relazioni, il “romanzo privato”.
Stefano Petrocchi, nato a Rieti nel 1971, vive a Roma. Direttore della Fondazione Bellonci e segretario del comitato direttivo del premio Strega, ha curato la riedizione di varie opere di Maria Bellonci e la collezione edita dal “Sole 24 Ore” I capolavori del premio Strega. È autore di La polveriera (Mondadori, 2014).