Presentazione del libro "Mulino Bianco. Come una volta, sempre" - Rizzoli

Un viaggio visivo e narrativo attraverso i primi cinquant’anni di uno dei marchi più amati e più conosciuti. Mezzo secolo di storia, Persone e creatività entrate nell’immaginario e nelle dispense di ogni famiglia italiana.
Ingresso libero. A seguire firma copie
È il 1975 quando le prime confezioni di biscotti con il marchio Mulino Bianco fanno la loro comparsa nei punti vendita, segnando la storia della colazione all’italiana: già nel 1978 la maggioranza degli italiani consumava regolarmente biscotti, e agli inizi degli anni Ottanta quasi il 70% dei biscotti veniva consumato al mattino. All’origine di questa storia di bontà c’è una famiglia, e ci sono persone, donne e uomini, dediti e appassionati che per produrre bontà ogni giorno immaginano, progettano e creano, portando avanti una grande filiera di fiducia che costruisce relazioni dentro, intorno e fuori dal Mulino, luogo della memoria e rifugio magico.
Mulino Bianco, brand valorizzato dalla lungimiranza di Pietro Barilla, ha saputo evolversi in relazione al contesto sociale delle varie epoche, cercando di soddisfare i nuovi bisogni delle persone. In questo senso, il tema dell’ultimo capitolo è dedicato al percorso della sostenibilità del brand, che riguarda ciascun elemento della filiera, dal campo alla tavola. Il manifesto di questo impegno è La Carta del Mulino, il disciplinare di Mulino Bianco che ha definito nuovi standard per la coltivazione sostenibile del grano tenero attraverso 10 regole che uniscono qualità nei prodotti, supporto al lavoro delle comunità di agricoltori e restituiscono spazio alla natura negli agroecosistemi, favorendo la biodiversità, riducendo l’uso delle sostanze chimiche e salvaguardando gli insetti impollinatori. Il volume ripercorre cinque decenni che hanno segnato l’immaginario collettivo e portato sulle tavole di tantissime famiglie oltre 140 prodotti da forno iconici, molti dei quali diventati veri e propri “cult”.
Le fotografie sono state realizzate da Enrico Costantini, fotografo con base in Italia e un background radicato nell’arte, nel design, nella moda e nel lusso. Ha iniziato il suo percorso a Venezia, frequentando una scuola d’arte, per poi trasferirsi a Roma, dove si è laureato in architettura e interior design, sviluppando una forte sensibilità per l’estetica e la narrazione dello spazio.