Leonardo Colombati presenta il romanzo: "Non vi sarà più notte" - Mondadori

Storia di formazione e poi di guerra, racconto di mare ma anche on the road e diario di prigione, spy story e avventura post-apocalittica: Leonardo Colombati ci dà in pasto dosi massicce di Amore e Morte in un romanzo-mondo travolgente, dove convivono personaggi d'invenzione e figure reali come Isadora Duncan e Charlie Chaplin, Harry Houdini e il kaiser Guglielmo, tutti al servizio di Baz Kozlov, il superstite, che tenta fino alla fine di opporre al corso degli eventi la sua ottusa fiducia nella bontà dell'animo umano, con la speranza di ritrovare, al termine della sua odissea, l'unica persona che può davvero salvarlo.
San Pietroburgo, 1900. Il diciottenne ufficiale russo Vasilij “Baz” Kozlov parte per Parigi, dove col suo reggimento sfiderà Inghilterra, Francia e Germania in un torneo di tennis. A risolvere le dispute tra nazioni, ormai da quasi un secolo, non sono più le guerre ma i tornei sportivi. Sul treno, Baz incontra Cécile, promessa sposa di un ufficiale francese e suo rivale in campo. L’esito della partita piegherà la curva del suo destino, portandolo negli Stati Uniti, dove da New York a Los Angeles gli capiterà di diventare marito e padre (non proprio in quest’ordine) e incontrare gangster, spie, ballerine, politicanti, attori di vaudeville, venditori di pozioni magiche, astrofisici, divi del cinema muto, escapisti e galeotti; una folla di coloratissimi personaggi che abitano un mondo leggermente diverso dal nostro, perché la pace ha favorito gli scambi tra scienziati e industriali di tutti i Paesi accelerando il progresso tecnologico, e così i primi vent’anni del secolo scorso somigliano più a un romanzo di Jules Verne che a quelli descritti dalla Storia. Al suo rocambolesco ritorno in Europa, Baz scoprirà però che la pace è solo “un periodo di inganni reciproci compreso fra due fasi di combattimento aperto”. La follia distruttiva dell’Uomo – incarnata nella folle visionarietà del fisico e filosofo indiano Udraka Kalama – trasformerà i pochi superstiti in naufraghi, tra cui il nostro Baz, che compie la sua odissea e finisce su un’isola del Mediterraneo a ragionare sull’assurdità del proprio destino e rimpiangere l’amore per Cécile, in attesa di riabbracciare, un giorno, chissà dove, suo figlio.
Leonardo Colombati (Roma 1970) ha pubblicato i romanzi Perceber (Sironi 2005 – Fandango 2010), Rio (Rizzoli 2007), Il re (Mondadori 2009), 1960 (Mondadori 2014), Estate (2018) e Sinceramente non tuo (Mondadori 2022) e raccolto i suoi saggi letterari in Scrivere per dire sì al mondo (Mondadori 2021). Ha curato i volumi Bruce Springsteen: Come un killer sotto il sole (Sironi 2007 – Mondadori 2021) e La canzone italiana 1861-2011. Storia e testi (Mondadori-Ricordi 2011). Ha collaborato con diverse testate, tra cui il «Corriere della Sera», «Il Messaggero», «Grazia», «IL» e «Vanity Fair». È condirettore della rivista letteraria «Nuovi Argomenti» e vicepresidente del Premio letterario Viareggio-Répaci. Nel 2015, con Emanuele Trevi ha fondato l’Accademia Molly Bloom, scuola di scrittura creativa di cui è rettore.