Giuseppe Culicchia presenta il romanzo: "Uah! Vita e opinioni di Franz Zazzi, gentiluomo" - Mondadori
In dialogo con Mariarosa Mancuso

Romanzo in forma di confessione, contro-biografia, racconto picaresco, finto memoir: UAH! è la storia di Franz Zazzi, antieroe scandaloso e irresistibile.
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Romanzo in forma di confessione, contro-biografia, racconto picaresco, finto memoir: UAH! è la storia di Franz Zazzi, antieroe scandaloso e irresistibile. Spacciatore, body-guard di Rocco Siffredi ed ex galeotto, racconta senza filtri la propria vita a Pè – ovvero Giuseppe Culicchia – dopo che questi, vent’anni fa, lo aveva trasformato in personaggio nel romanzo Il paese delle meraviglie. In quel libro Zazzi era il compagno di banco del protagonista, incarnava il suo doppio oscuro. Oggi il personaggio si ribella allo scrittore e pretende di raccontare la sua versione della storia. In un flusso orale comico e tragico, Zazzi ripercorre quarant’anni di eccessi vissuti attraverso l’Europa e al di là dell’Atlantico: dal mondo della pornografia in cui si trova a lavorare a Budapest e a Los Angeles alla rete di spaccio che mette in piedi tra Torino e la Finlandia, dove approda per seguire un grande amore, salvo finire tra stadi e discoteche prima a Madrid, poi a Londra e infine a Milano; dalla trappola della tossicodipendenza al carcere, dalla paternità al desiderio di redenzione. Con scrittura insieme ruvida e colta, Culicchia dà voce a un narratore che si autodistrugge e si reinventa continuamente, mescolando bestemmie e preghiere, delirio ideologico e bisogno d’amore. Un monologo interiore a tratti esilarante che diventa un viaggio allucinato e lucidissimo dagli anni Ottanta a oggi, con un finale di sorprendente umanità. Sboccato, eccessivo, rabbioso, vitale, reazionario, Franz Zazzi è un personaggio larger than life destinato a rimanervi nella memoria.
Giuseppe Culicchia (Torino, 1965), ex libraio, ha pubblicato una trentina di libri con i maggiori editori italiani ed è tradotto in dieci lingue. Dal suo romanzo Tutti giù per terra è stato tratto l’omonimo film. Il suo è un bestseller della collana Contromano di Laterza. Tra i suoi titoli: Il paese delle meraviglie (2004), Torino è casa mia (2005), Brucia la città (2009), Sicilia, o cara (2010), Venere in metró (2012), Il tempo di vivere con te (2021), dedicato al cugino Walter Alasia e La bambina che non doveva piangere (2023), dedicato alla madre di Alasia, Ada Tibaldi e Uccidere un fascista (2025), dedicato a Sergio Ramelli. Ha tradotto fra gli altri Bret Easton Ellis, Mark Twain e Francis Scott Fitzgerald.