Mauro Covacich presenta il romanzo: "Lina e il sasso" - La nave di Teseo
In dialogo con Antonio Moresco e Antonio Riccardi

“L’amore è una cosa divina. Se entra in un cuore, lo spezza.”
Ingresso libero. a seguire firma copia
Lina ha nove anni, soffre di sindrome di down, ed è capace di accensioni illuminanti, e può essere radiosa e pericolosa tanto da muovere il cosmo intorno a lei. Sua madre, Elena, è fisioterapista ma teme il contatto con i corpi altrui, per cui indossa sul lavoro sempre dei guanti. Il suo ex marito, per vendetta più che per gelosia, ha tolto a lei e Lina l’appartamento in centro, così che Elena ora convive con uno scrittore in crisi, Max, presso “le Torri” , luogo suburbano di Roma. Max si affeziona a Lina, la va a prendere a scuola, le racconta le fiabe, scopre la luce che lei ha dentro di sé, la osserva senza troppe domande nei suoi misteriosi comportamenti. Anche Max ha una ex compagna, Carlotta, colta lettrice, che lavora in una emittente televisiva di intrattenimento; ma dietro questa facciata, c’è il suo mondo più oscuro: lei è anche Alcesti, pseudonimo per incontri sessuali con più uomini. Nell’impossibile equilibrio di queste forze, ogni piccolo accadimento può generare un terremoto. La piccola Lina si “innamora” di Max, il convivente di sua madre, e racconta al suo vero padre di avere rapporti intimi con lui. Sua madre, Elena, viene convocata dalla maestra, perché Lina insieme a altre sue compagne pare compia abusi sessuali ai danni di un maschietto cui dipingono i genitali con pennarelli. Alcesti viene raggiunta da messaggi anonimi, a sfondo sessuale, non in quanto Alcesti, ma nella sua vita “normale” , di Carlotta, scardinando la separazione tra le sue due vite. Mauro Covacich offre una geometria perfetta di tensioni e di ossessioni. Una favola moderna sulla insondabilità e ingovernabilità del corpo, sul dolore, sulla città contemporanea ‒ questo organismo vivente, fagocitante, stratificato. E su tutto, una bambina, luce che brilla e acceca e colpisce.
MAURO COVACICH (Trieste, 1965) è autore della raccolta di racconti La sposa (2014, finalista premio Strega) e di numerosi romanzi. Presso La nave di Teseo ha pubblicato in una nuova edizione il “ciclo delle stelle” – A perdifiato (2003), Fiona (2005), Prima di sparire (2008), A nome tuo (2011, da cui Valeria Golino ha tratto il film Miele) –, La città interiore (2017, premio Campiello – Selezione Giuria dei Letterati), Di chi è questo cuore (2019), Colpo di lama (nuova edizione 2020), L’avventura terrestre (2023), oltre ai saggi Sulla corsa (2021) e Kafka (2024). Nel 1999 l’Università di Vienna gli ha conferito l’Abraham Woursell Award. Vive a Roma