Libro
Lun, 2 Marzo Mar 2026 1830

Sergio Cusani presenta il libro "Il colpevole. Serafino Ferruzzi, Raul Gardini, la maxitangente, i potenti visti da vicino"

In dialogo con Carlo Verdelli, con la partecipazione di Carlo Sama

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Sergio Cusani traccia una memoria unica e personale, e un monito: “Se ci si vuole emancipare da quella stagione di gravi errori e reati, occorre sapere con precisione il prima e il dopo. La verità è un mosaico pieno di tasselli vuoti, la verità processuale ancora di più”. Molti di questi tasselli sono raccontati qui.
Ingresso libero fino ad esaurimento posti disponibili. a seguire firma copie

“Ognuno di noi vive tante vite, spesso anche molto differenti tra loro, ma c’è sempre un filo che le tiene assieme.” Per Sergio Cusani è il filo della politica, quella intesa nel senso più puro e nobile della parola, però. Sia quando, appena arrivato per studiare a Milano, sceglie il Movimento studentesco della Bocconi per attraversare il Sessantotto. Sia quando più maturo varca i cancelli del carcere per andare incontro alla sua “nuova libertà”. In mezzo ci sono gli anni spericolati di un Paese dove finanza e industria correvano ancora insieme. Cusani frequenta lo studio di Aldo Ravelli, il più importante commissario di Borsa italiano e si ritrova catapultato nei mercati finanziari. In quella fase incontra Serafino Ferruzzi, il fondatore del gruppo agroindustriale per cui lavorerà fino al drammatico epilogo degli anni Novanta e alla stagione degli arresti di Mani pulite. Anzi, del processo per eccellenza, quello della maxitangente Enimont. All’epoca erano in molti a considerarlo un “kamikaze”. Mentre tutti gli altri indagati cercavano di scappare, o di rovesciare la colpa su qualcun altro, o di negare, “io ero lì” scrive Cusani, come “testimone privilegiato”. Intorno a lui c’erano ad affannarsi “politici, esperti di finanza e giocatori sprovveduti, potenti e aspiranti tali, tecnici della colpa e magistrati affamati di popolarità, cronisti prezzolati e molti sbirri”. Ma un solo colpevole. Lui.

SERGIO CUSANI nato a Napoli il 4 agosto 1948, figlio di un importante industriale del rame, venuto a studiare a Milano in Bocconi e divenuto esponente del Movimento studentesco durante il Sessantotto, ha lavorato giovanissimo con i principali esponenti della finanza e dell’imprenditoria italiana. A causa della funzione svolta nelle vicende di Montedison ed Enimont, viene arrestato il 23 luglio 1993. Da lì comincia la sua nuova vita, segnata dal carcere e dall’impegno per i diritti e il reinserimento sociale dei detenuti.