Libro
Gio, 26 Febbraio Feb 2026 1830

Yaryna Grusha presenta il libro: "L'album blu" - Bompiani

“Yaryna Grusha è la voce della letteratura ucraina in Italia. Ora, finalmente, la voce è tutta sua. Il racconto di una formazione che corre dentro la lotta di un paese per la propria libertà.” (Paolo Giordano)
Ingresso libero fino ad esaurimento posti. a seguire firma copie

In dialogo con Alessandro Milan

Grusha Cover

Nella notte tra il 25 e il 26 aprile 1986 uno dei reattori della centrale nucleare di Chornobyl, nell’attuale Ucraina, esplode liberando nel cielo un’immensa nube tossica, densa quanto il silenzio del governo di Mosca sull’accaduto. Nonostante l’assoluta sottovalutazione del rischio da parte delle istituzioni, due giovani genitori si mettono in viaggio nella loro Zaz rossa per far nascere la loro bimba lontano da quella nube, nella Casa con il vitigno sul confine con la Moldavia. Sono due insegnanti, innamorati della letteratura ucraina ma costretti a coltivarla quasi in segreto, come accade con il proibitissimo Natale, al punto che realizzano con il pirografo il ritratto di Lesia Ukrainka – la più grande poetessa di lingua ucraina, la cui intera opera fu messa al bando dai bolscevichi – e lo conservano “quasi fosse l’icona di una Madonna senza figlio”. Yaryna vive la sua infanzia nella Casa di sabbia, che si sbriciola attorno ai suoi abitanti come quasi tutto nell’allora Unione Sovietica, in un clima di operosa serenità. E, appena raggiunta l’età giusta, raggiunge la Casa nell’aria: lo studentato dell’università di Kyiv dove finalmente anche lei studia letteratura appassionandosi a quella italiana. Nel frattempo, il muro di Berlino è caduto e anche in Ucraina fioriscono movimenti spontanei: la Rivoluzione arancione e la Rivoluzione della dignità, detta anche Euromaidan, che conducono il Paese a essere l’attuale democrazia, sono le tappe di una formazione che è al tempo stesso civile e personale. Struggente testimonianza autobiografica e al tempo stesso coraggiosa trasfigurazione narrativa della vicenda di un popolo intero – ma anche di tutti noi che crediamo nei valori della libertà e dell’autodeterminazione dei popoli – L’album blu è un romanzo pieno di fierezza e di poesia, che attraverso le storie dei suoi protagonisti ci apre gli occhi sulla grande Storia e, con la forza della letteratura, ci chiede di prendere posizione.

C’era ancora la Casa con la colomba sul soffitto, decisa a non volare via dalla città sotto attacco? C’era ancora la Casa nell’aria? C’era ancora l’album blu con le sue pagine vuote da riempire? Alzai la testa. Su un’asta lunga e sottile era issata la bandiera gialla e blu dell’Ucraina, era così grande che sembrava coprire il cielo intero.

YARYNA GRUSHA è nata a Yampil, nella regione di Vinnytsia, in Ucraina, nel 1986. A partire dal 1995 ha frequentato l’Italia con regolarità grazie al progetto “Bambini di Chornobyl”, ospite di una famiglia trentina. Nel 2008 si è laureata in Italianistica, con una tesi sul discorso della memoria nei romanzi di Umberto Eco. Dopo l’università si è affermata nel settore culturale ucraino, lavorando tra cinema, televisione e letteratura. Dal 2015 vive a Milano, dove dal 2018 è titolare del corso di Lingua e Letteratura ucraina presso l’Università Statale di Milano. Ha curato le traduzioni in italiano di testi classici e contemporanei ucraini, tra cui Poeti d’Ucraina (con Alessandro Achilli, Mondadori, collana Lo Specchio, 2022), Donbas è Ucraina. La vera storia delle regioni di Donetsk e di Luhansk e del mito colonialista creato dall’Unione Sovietica (Linkiesta 2023), Dimensione Kyiv (Rizzoli 2023), e Il canto della foresta di Lesia Ukrainka (Mondadori 2024). Insieme a un gruppo di amici ha curato il diario interrotto di Victoria Amelina, la scrittrice ucraina uccisa nella strage di civili a Kramatorsk nel giugno del 2023, pubblicato in contemporanea in sei paesi e tradotto in diciassette lingue (in Italia è uscito per Guanda con il titolo Guardando le donne guardare la guerra). È membro dell’AISU, l’Associazione Italiana di Studi Ucraini, e del direttivo del PEN Ukraine.