Emi Bondi e Carla Emilia Ramacciotti presentano il libro: "Il maschio fragile. Perché le nuove generazioni sono così vulnerabili"
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Che cosa sta succedendo oggi ai maschi?
Viviamo in un mondo in continuo cambiamento, con grandi contraddizioni, nel quale i ragazzi sono spesso iperprotetti o, al contrario, lasciati a se stessi; nel quale diventano vittime di modelli irrealistici che spopolano sui social media; nel quale le nuove generazioni di padri appaiono incapaci di assolvere al proprio ruolo educativo di esempi di una mascolinità emotivamente consapevole. Questi sono i maschi del nostro tempo.
In tale contesto, una delle trasformazioni più significative riguarda proprio i ruoli del maschile e del femminile, che hanno subito un mutamento necessario, ma tutt’altro che semplice: gli uomini – soprattutto i più giovani – sembrano attraversare particolari difficoltà. Diventa dunque imprescindibile riflettere sui cambiamenti che l’identità maschile ha subito nel corso della sua storia evolutiva, anche alla luce dei dati allarmanti sull’aumento dei fenomeni di violenza di genere, troppo spesso culminati in femminicidi. Se da un lato infatti il sistema patriarcale si è gradualmente ritirato, dall’altro ha lasciato un vuoto identitario. Ma se i figli non possono più riconoscersi nel modello dei loro padri, come devono definirsi? E cosa possiamo fare per aiutarli a trovare la propria strada?
Le psichiatre Emi Bondi e Carla Ramacciotti, attingendo a casi clinici e richiamando nozioni di epigenetica, neurobiologia e psicobiologia dello sviluppo psichico, ci aiutano a capire come l’ambiente, la pervasività della tecnologia e una cultura ancora profondamente radicata abbiano contribuito a concepire nuove generazioni smarrite, solitarie, aggressive e insicure. Il maschio fragile ci invita allora a costruire una nuova «grammatica del maschile», capace di spezzare le catene degli stereotipi di genere e di liberare non solo i giovani maschi, ma anche le femmine e la società intera
Emi Bondi, psichiatra e psicoterapeuta, è Direttrice del Dipartimento di salute mentale dell’ospedale Papa Giovanni di Bergamo. Nel 2022 è stata la prima donna a essere eletta presidente della SIP (Società Italiana di Psichiatria). È uno dei soci fondatori e co-presidente del Coordinamento Nazionale degli Spdc (i reparti ospedalieri psichiatrici). È inoltre componente, dal 2023, del tavolo tecnico sulla salute mentale del ministero della Salute. Accanto all’intensa attività clinica svolge lavoro di ricerca, con numerose pubblicazioni scientifiche al suo attivo, e un’importante opera di formazione.
Carla Emilia Ramacciotti, psichiatra e psicoterapeuta cognitivo-comportamentale e interpersonale, è specializzata anche in endocrinologia e farmacologia clinica. È stata docente e ricercatrice dell’Università di Pisa, dove ha coordinato il gruppo clinico di studio e ricerca sui disturbi della condotta alimentare. Autrice di numerose pubblicazioni scientifiche, partecipa a congressi come relatore, svolgendo anche opera di divulgazione.