Salvatore Trifirò presenta il libro: "Volevo fare il viceré" - Solferino
Ingresso libero. a seguire firma copie
In dialogo con Ferruccio de Bortoli

Sabbatureddu è un bambino curioso che corre sempre: corre tra i banchi dei Salesiani, tra Pozzo di Gotto e Barcellona, corre nelle strade assolate intorno alla chiesa di Santa Maria, giocando ‘u palluni e dando filo agli aquiloni. Corre persino verso il futuro quando a metà degli anni Cinquanta sale su un treno diretto al Nord: da quel viaggio nasce l’avventura di una vita. Apprezzato e acclamato giuslavorista, autentico Principe del foro, attraversa settant’anni di storia del Paese senza mai parlare davvero di sé, pur essendo protagonista di passaggi cruciali dell’Italia contemporanea. Oggi, salutista convinto, forte dei suoi primati mondiali di corsa over 90 e di una professione vissuta senza compromessi, decide finalmente di raccontarsi. In migliaia di cause e controversie seguite in tutta Italia, non ha mai dimenticato di mettere al centro le persone. Il suo motto: cercare un accordo prima del giudizio; quando non è possibile, battersi fino in fondo. In ogni caso, non mollare mai. Dai profumi della sua Sicilia alla Milano grigia e febbrile del boom economico, dai ricuttari e mitateri della sua infanzia all’incontro decisivo con il maestro Cesare Grassetti; dagli anni di piombo, vissuti in prima linea, spesso a rischio della vita, all’ascesa di uno degli studi legali più importanti d’Italia, fino alle battaglie che hanno segnato il mondo del lavoro: questa è la storia di un uomo che non si è mai fermato. Una vicenda esemplare di coraggio, lavoro e visione.
Salvatore Trifirò nasce nel 1932 a Barcellona Pozzo di Gotto. Nel 1955, dopo la laurea, approda a Milano. Formatosi nello studio di Cesare Grassetti, si occupa delle principali questioni civilistiche che coinvolgono grandi imprese nazionali e internazionali e le dinastie dell’epoca. Autore di monografie di procedura civile e di diritto del lavoro, docente in master universitari e membro di comitati scientifici di importanti riviste giuridiche, contribuisce con la sua attività professionale e con idee innovative allo sviluppo del diritto del lavoro vivente. Durante gli anni di piombo è l’avvocato di riferimento di Confindustria e delle aziende associate, e sfugge miracolosamente a due attentati delle Br. Nel 1986 fonda lo studio Trifirò & Partners Avvocati, dove svolge tuttora la sua attività professionale.