Una crociera nel mediterraneo. Gruppo di lettura: "L'isola dove volano le femmine" di Marta Lamalfa - Neri Pozza

Libro vincitore del Premio Bagutta Opera Prima 2025
Libro vincitore del Premio Fiesole Narrativa Under 40 2024
Con una lingua originale e antica, Marta Lamalfa riporta alla luce un fatto storico dimenticato e ci trasporta in una terra battuta dal vento, minuscola eppure universale.
UNA CROCIERA NEL MEDITERRANEO
Ultima tappa per il viaggio letterario del nostro Circolo dei lettori e delle lettrici: rientriamo in Italia!
Dopo la Versilia, Nizza e Barcellona, concludiamo il nostro viaggio letterario nelle Isole Eolie.
ATTENZIONE: questo viaggio si fa attraverso la lettura, non siamo organizzando una vera vacanza. O forse sì?
Ti aspettiamo in libreria per tutte le informazioni di cui avrai bisogno! Imbarcati con noi: la nave sta salpando proprio in questi giorni!
Per partecipare, basta sostenere la nostra libreria, acquistando una copia del libro da noi!
Trama:
Alicudi, 1903. Caterina guarda il corpo gelido e duro come una crosta di pane di Maria, la sua gemella, e pensa che ora la vita cambierà per sempre. Era Maria a scegliere per lei i pensieri giusti da pensare, e adesso chi lo farà al suo posto? Se l’è portata via un male cattivo e tutti in famiglia – dalla bisnonna che non ci vede più bene ma capisce tutto, a Palmira, la madre che ha per la quarta volta un bambino in pancia ma ha perso la testa per il dolore – pensano sia colpa di Ferdinando, che sconta una pena al Castello di Lipari, e vuole fare la rivoluzione. Ora che Maria non c’è più, anche se la stanza di Caterina si è allargata, la vita è diventata molto più stretta: lavora nei campi di don Nino fino al tramonto, consegna le acciughe sotto sale e aiuta la mamma con le fatiche di casa, aspettando il suo giorno preferito, quello in cui tutti si riuniscono per impastare il pane. Da qualche tempo, però, alle spighe di segale dell’isola sono spuntati dei piccoli corni neri come il carbone, tizzonare le chiamano. All’inizio non s’erano fidati a mangiare quel pane aspro, ma ora non c’è altro, così anche Caterina butta giù quei morsi duri che hanno l’odore della morte. Forse però in quei bocconi grami c’è la chiave per scappare da un presente sempre più solitario e amaro, e raggiungere le majare, le streghe che vivono sull’isola e si librano in cielo, libere nell’ala scura della notte. Caterina non lo sa, ma non è l’unica a vedere cose che poi sfumano nella nebbia. Per lei, come per tutti i settecentotredici arcudari, verrà il momento di scegliere tra la realtà e il sogno.