Lorenzo Giorlandino presenta il libro: "La notte e l'odio" - HarperCollins Italia
L'autore dialoga con il giornalista Filippo La Porta. Letture a cura di Claudia Gerini

UN ROMANZO UCRONICO CHE SVELA UNA ROMA OCCULTA E PERICOLOSA, RIFLESSO INQUIETANTE DELLE
PAURE DEL NOSTRO TEMPO.
“Quanto a me, fino alla morte di mio fratello non mi ero mai interessato troppo a queste vicende: erano poco più di un brusio di fondo nella mia vita. Ero certo che non mi avrebbero mai sfiorato se fossi andato avanti per la mia strada rispettando le regole. Dovetti ricredermi in quel caldo luglio del ’98, quando, con la morte di Federico, sbattei la faccia contro il mondo nero che mi circondava e che per tutta la vita avevo ignorato con superficialità. Avevo ventisei anni. Non reputavo tutte quelle vittime un mio problema.”
In una bollente notte di luglio, il corpo di Federico Pagani viene ritrovato senza vita accanto a un cassonetto, in un vicolo del centro di Roma. Un delitto brutale, senza testimoni e senza movente apparente. Il ventottesimo di quel tipo dall'inizio dell'anno. Per suo fratello Alberto, però, non è solo un altro caso da archiviare in fretta. Federico era giovane, brillante, non certo sprovveduto. Qualcosa non torna. Due anni prima, si era trasferito nella capitale per studiare Economia e lasciarsi alle spalle la monotonia torinese. Tra lezioni, un lavoro da cameriere, notti sregolate nei locali affollati della città, eccessi e incontri inaspettati, si era ritagliato la sua personalissima fetta di "dolce vita". Poi, un giorno, alla sua porta si è presentato Pietro, un vecchio amico del liceo. Aveva bisogno di un favore. Niente di strano all'apparenza, ma da quel momento tutto è cambiato e Federico è sprofondato in una spirale pericolosa di sospetti e alleanze ambigue. Al centro, una comunità segreta e perseguitata: gli ildiziti - corruttori, edonisti, traditori -, accusati di essere il cuore nero della società. Ma cosa volevano da lui? Guidato da un diario lasciato da Federico prima di morire, Alberto inizia a ricostruire gli ultimi mesi di vita del fratello. E più va a fondo, più Roma gli appare diversa: irrequieta, occulta, popolata da figure sfuggenti come Alina, ribelle dal passato oscuro, e Kutuzov, l'uomo delle trame invisibili. Lorenzo Giorlandino firma un thriller affilato che scava nelle ossessioni del presente e ci restituisce una Roma notturna, doppia, specchio inquietante delle paure del nostro tempo.
LORENZO GIORLANDINO
Ha 25 anni e vive a Roma. Dopo gli studi in Management e Business Administration presso l’Università Bocconi di Milano, si è laureato alla ESSEC Business School di Parigi. La notte e l’odio è il suo primo romanzo.