Libro
Mar, 7 Ottobre Ott 2025 2100 - 2230

Michela Marzano presenta il libro: "Qualcosa che brilla" - Rizzoli

Fondazione Giuseppe e Adele Baracchi Via Bosco di Casina 12 Bibbiena (AR)

Qualcosa Che Brilla

Nell'attesa del Festival del Libro per Ragazzi 2026 non perdetevi questo incontro con una grande autrice e filosofa, Michela Marzano, presenteremo il suo nuovo libro "Qualcosa che brilla", un romanzo che racconta a cuore aperto gli adolescenti di oggi.
Il 7 ottobre alle 21 sarà a Bibbiena alla Fondazione Baracchi .
L'evento è gratuito, la prenotazione è obbligatoria su leggerelibri.it/marzano
Non mancate posti limitati.

Michela Marzano, filosofa, saggista e scrittrice, è una delle voci più autorevoli del pensiero contemporaneo. Nata a Roma nel 1970 e formata alla Scuola Normale Superiore di Pisa, da oltre vent’anni vive a Parigi, dove insegna filosofia morale all’Université Paris Descartes. Al centro delle sue ricerche c’è la fragilità della condizione umana, che diventa il filo rosso delle sue riflessioni tra etica, politica e vita quotidiana.

Collabora con La Repubblica e La Stampa e i suoi libri, tradotti in molte lingue, spaziano tra saggistica e narrativa. Con L’amore è tutto: è tutto ciò che so dell’amore (UTET) ha conquistato il Premio Bancarella 2014; nel 2021 è uscita con Stirpe e vergogna (Rizzoli), e nel 2023 ha pubblicato Sto ancora aspettando che qualcuno mi chieda scusa (Rizzoli), continuando a intrecciare filosofia e scrittura in un dialogo profondo con i temi più urgenti del nostro tempo.

Un romanzo intimo e insieme corale, che racconta a cuore aperto gli adolescenti di oggi attraverso la voce di chi cura con la parola, addentrandosi con passione nelle loro storie.

Michela Marzano illumina la complessità di una generazione, spesso incompresa anche dai genitori, a cui la società sembra aver rubato tutto, tolto ogni speranza, ma che nasconde in sé la forza e il potenziale per diventare adulta, capace di lottare e cambiare le cose.

Quando gli chiedono qual è il problema con gli adolescenti di oggi, il dottor Mauro Rolli non sa cosa rispondere. Alle diagnosi facili e alle etichette ha sempre preferito l’ascolto: leggere gli sguardi, interpretare il linguaggio del corpo. Dopo un inizio in ospedale, ha abbandonato la carriera in psichiatria, mettendone in discussione i metodi di cura. Per questo ha fondato a Roma il Centro La Ginestra, uno spazio di accoglienza e dialogo, dove i ragazzi si sentono finalmente visti. Mauro non cura dall’alto: si siede accanto a loro. Li ascolta. Li vede nella loro fragilità assoluta, anche quando non riescono a dire cos'hanno, anche quando le parole si spezzano in gola e la sofferenza è una cappa di buio. C'è Sara, che si rifiuta di uscire di casa. Irene, in guerra continua col cibo. Clara, che ruba. E poi Gianpaolo, Noemi, Sandra, Viola, Luca. Parlare e ascoltare li fa sentire meno soli. E quando serve, Mauro incontra anche i loro genitori. Li aiuta a capire, a non aver paura, ad accettare. Nessuno lo sa meglio di lui, segnato vent’anni prima dall'incontro con Arianna, una paziente che non ha mai dimenticato. Ora Arianna è tornata, come collega. E Mauro deve trovare la forza di curare anche le sue, di ferite, senza rinunciare ai propri sogni.