Ilaria Bernardini presenta il libro: "Amata" - Harper Collins
Ingresso libero fino ad esaurimento posti disponibili
Intervengono con l'autrice Mia Ceran e Marco Missiroli

ALLA 82° EDIZIONE DELLA MOSTRA INTERNAZIONALE D’ARTE CINEMATOGRAFICA DI VENEZIA, SARÀ PRESENTANTO NELLA SEZIONE “NOTTI VENEZIANE” L’OMONIMO FILM CON STEFANO ACCORSI, MIRIAM LEONE E TECLA INSOLIA. NELLE SALE DAL 16 OTTOBRE.
DUE MADRI, UN’UNICA FIGLIA. MOLTO LIBERAMENTE ISPIRATO A UNA STORIA VERA, IL GRANDE NUOVO ROMANZO DI ILARIA BERNARDINI, COMMOVENTE ED EMOZIONANTE. UNA STORIA AL FEMMINILE DI CORAGGIO E DESTINO.
“Non ti piace la parola abbandonato, vorresti leggere affidato. O anzi, ancora meglio, vorresti cadessero tutte le consonanti anche di affidato. Che restassero solo le A. La parola cambierebbe ancora, sceglieresti nuove consonanti, magari la M e la T di amato. O amata.”
Nunzia non ha ancora vent’anni. È andata via dalla Sicilia, studia lettere classiche a Milano, conosce il greco come sognava suo padre che non c’è più e ha lasciato lei e sua madre con una pescheria da gestire. Maddalena di anni ne ha quasi quaranta, viene da un passato difficile, è riuscita a laurearsi in ingegneria, ha sposato Luca, violinista di buona famiglia, e ora sembra indistinguibile dalle giovani donne cui cercava di assomigliare quando frequentava un liceo popolato da ragazze più ricche di lei. Nunzia si sente strana, ha la nausea, mangia meno, il seno è più duro. Sintomi confusi ma il risultato del test è chiaro. Aspetta un bambino. Un bambino che non vuole. Maddalena vuole un bambino. È la cosa che vuole più al mondo. Ma i medici sono stati chiari, ha lo zero virgola poco di possibilità di rimanere incinta. Uno zero virgola poco cui Maddalena si aggrappa come a un salvagente. O come la possibilità di ricevere un figlio in adozione. Ma non è così facile. Perché quando finalmente arriva la chiamata, sui giornali e in televisione si moltiplicano gli appelli a una giovane madre che ha lasciato una neonata in una Culla per la Vita. Mia figlia forse, pensa Maddalena. O figlia di chi? Alternando il punto di vista di Nunzia e Maddalena, in un concerto a due voci travolgente e potentissimo, Ilaria Bernardini si conferma una delle più importanti autrici della sua generazione. Amata è un libro indimenticabile che riflette sulla maternità, sulle contraddizioni del desiderio, sul dolore e la complessità della scelta, sul rimpianto e sui sogni. In un paese dove il corpo femminile è sempre un terreno conteso, Amata affronta con passione, umanità e dolcezza, il diritto di decidere.
ILARIA BERNARDINI
Scrive per il cinema, la televisione e numerose riviste, tra cui Vogue, Rolling Stone e Linus. Dopo aver esordito nel 2005 con Non è niente (Baldini e Castoldi), la sua carriera di scrittrice continua con diversi romanzi, tra cui ricordiamo I supereroi (Bompiani, 2009), Corpo libero (Feltrinelli, 2010), Domenica (Feltrinelli, 2012), Faremo foresta (Mondadori, 2018), Il ritratto (Mondadori, 2020). Pubblica poi le raccolte di racconti La fine dell’amore (I Libri di Isbn/Guidemoizzi, 2006) e L’inizio di tutte le cose (Indiana, 2015). Nel 2024 è uscito per Mondadori il suo ultimo libro, Il dolore non esiste.