Piercarlo Maggiolini presenta il libro: "Le sfide etiche dell'Intelligenza Artificiale" - Ledizioni
Introduzione a cura di Ubaldo Uberti
Libreria La Talpa

La tecnologia in generale, quella digitale in particolare e ancor più specificatamente l'Intelligenza Artificiale, può essere vista come unpharmakon, nel senso greco della parola, e cioè - a seconda dei casi e a volte nel medesimo caso (vedi quello oggi clamoroso dell'Intelligenza Artificiale generativa con ChatGPT) - una "medicina", un "farmaco" appunto, e/o un "veleno". Nel caso delle tecnologie però - diversamente dai farmaci - è stato molto raro che si parlasse dei rischi, dei pericoli, delle controindicazioni, degli effetti decisamente negativi che avrebbero potuto produrre, almeno in certe situazioni. Di solito si è aspettato che questi si producessero, restandone più o meno sorpresi e spiazzati per poi (cercare di) correre ai ripari. Stranamente, con l'Intelligenza Artificiale sta avvenendo il contrario. C'è un'autentica corsa, allarmata, di scienziati, operatori economici, istituzioni pubbliche nazionali e internazionali a (cercare di) prevenire i possibili ma ampiamente temuti effetti negativi collaterali o addirittura voluti dell'IA, tale per cui si è levato un coro - davvero inusuale - per invocare regolamentazioni e autoregolamentazioni che minimizzassero questi rischi, pericoli, se non addirittura disastri. È importante capire perché sta succedendo questo. Il presente libro, inquadrandole nella più generale esigenza di una nuova etica, un'etica digitale, e nell'epocale trasformazione della trasmissione del sapere che stiamo vivendo, illustra dettagliatamente, con numerosi esempi, le principali sfide etico-sociali dell'Intelligenza artificiale (soffermandosi con un focus particolare su quelle particolarmente critiche, proprio dal punto di vista etico e sociale, delle applicazioni in medicina), illustrando i tentativi in corso per affrontarle.
Piercarlo Maggiolini. Già docente di Etica digitale al Politecnico di Milano, vi è stato titolare anche dei corsi di Etica d’impresa e di Etica professonale. Ha conseguito la laurea in ingegneria elettronica presso il Politecnico di Milano e la specializzazione in economia e direzione aziendale presso l’Università Bocconi di Milano. Ha anche insegnato per dieci anni all’Università della Calabria e ha tenuto corsi in varie università europee e all’Università del Cairo (Egitto), all’Università di San Paolo (Brasile) e all’Institut Polytechnique Panafricain di Dakar (Senegal). È stato perito del tribunale di Milano, consulente di un sindacato nel campo dell’innovazione tecnologica. È stato anche sindaco di un comune della Lombardia. Tra le sue pubblicazioni, in italiano, vi sono i libri: “Costi e benefici di un sistema informativo”, “La contrattazione delle nuove tecnologie in Europa”, “Etica e responsabilità sociale delle tecnologie dell’informazione”, “Ciò che è bene per la società è bene per l’impresa. Una rivisitazione di teorie e prassi della Responsabilità Sociale d’Impresa”. Dopo studi alla Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale di Milano, dal 2008 è presbitero della diocesi di Novara.