Libro
Sab, 13 Luglio Lug 2024 1600

Federica Frezza e Martina Peloponesi incontrano il pubblico e firmano le copie del libro: "Spinascura" - Mondadori

Firma copie aperto a tutte le lettrici e i lettori in possesso di una copia del libro

Cover Spinascura

Il giallo d’esordio di uno dei podcast “true crime” più seguiti in Italia.

A Spinascura, come negli altri paesini sparpagliati per l’Emilia, non cambia mai niente. Quando hanno aperto un discount la gente ne ha discusso per settimane. Non si può avere fretta a Spinascura. Qui il tempo è distorto e sembra impossibile staccarsi da quell’abbraccio che, a volte, diventa una morsa come la nebbia che stringe la Bassa. Tutti sanno tutto di tutto e di tutti. Niente potrà mai prenderti di sorpresa. Tranne il cadavere di una giovane ragazza abbandonato sull’argine del fiume. Suicidio? Cocktail di droga e alcol? Nessuno vuole credere che sia un omicidio. Nessuno tranne Alma e Dalia. Alma prima di conoscere Dalia si sentiva sola, nonostante il suo bar il Glicine sia il centro dei pettegolezzi e delle maldicenze che animano Spinascura. E anche Dalia prima di Alma si sentiva sconfitta: ha dovuto lasciare Milano per fare la tanatoesteta nell’agenzia funebre di famiglia abbandonando sogni e futuri possibili. Alma e Dalia sono due solitudini destinate a incontrarsi grazie alla morte. Perché entrambe avvertono la violenza strisciante e infida che alimenta l’apparente tranquillità di Spinascura, loro due l’hanno subita sulla loro stessa pelle, ma questa volta non accetteranno che la verità venga coperta per non turbare la placida ipocrisia del paese: devono trovare il colpevole, costi quel che costi. Spinascura è un giallo tagliente che ha le atmosfere del thriller e un thriller appassionante che ha i meccanismi del giallo. Una storia che si immerge in un male oscuro, sotterraneo e viscerale. Un male che ti trascina giù per non lasciarti andare via, un male di cui tutti siamo spettatori.

Federica Frezza è nata e vive a Bologna con troppi gatti.
Martina Peloponesi è nata a Cremona, ma non vive lì.
Si sono conosciute grazie a YouTube nel 2014 e dopo appena sei anni, in piena pandemia, hanno avuto l’idea di fare un podcast. Da queste umili origini è nato Bouquet of Madness, cresciuto diventando non solo podcast, ma uno spettacolo dal vivo che ha permesso loro di girare l’Italia con le loro storie orribili. Tutte vere. Questa che stai per leggere è finta.