Libro
Mer, 27 Marzo Mar 2024 1830

Valeria Fonte presenta il libro: "Vittime mai" - DeAgostini

Spazio Arena - Ingresso libero fino ad esaurimento posti disponibili

Interviene con l'autrice Corinna De Cesare

Cover VITTIME MAI Def

Beate coloro che smetteranno di essere vittime, perché loro sarà il regolamento dei conti

Queste righe sono per le donne vive, semi-vive e morte: che nessuna rimangainvendicata. Un giorno creperò anch’io. È inevitabile. Se dovesse accadere per manodi un uomo, uccidetelo per me. Ditegli da parte mia “Mi hai uccisa prima tu”.


La Sicilia è raggi di sole, rumore delle onde del mare, profumi del mercato. Ma anche carne, ombra dentro le case e silenzi. Valerie cresce addestrata alla violenza, tra un padre poliziotto dalle emozioni disconnesse e una madre donna delle pulizie che quando picchia lo sa fare con metodo. Una vita qualsiasi, amiche qualsiasi, amori qualsiasi. Eppure, è nelle vite qualsiasi che
succedono le cose brutte, quelle che si pensa capitino solo agli altri. Il corpo di Valerie – con la sua sessualità consapevole, sfacciata, sbrigliata – diventa il teatro del potere di qualcun altro.
Scopre che in paese tutti sanno cosa le è successo – proprio brutto, lo scandalo – perché circola un video che testimonia ciò a cui lei non osa ancora dare un nome. Ma alla comunità non interessa, quel nome. Alla comunità non importa cosa fanno gli uomini, che provocano tutti i mali a cui può essere assoggettata una donna. Sono solo le femmine, invece, ad avere la colpa di trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato, sprovvedute e fautrici del loro stesso dolore. Quando viene spedita in un istituto per la salute mentale, Valerie sta per soccombere
all’autolesionismo a cui non sembra in grado di sfuggire. Ma una telefonata cambia tutto: «Lo hanno fatto anche a me. Scusami se non ti ho creduta». E allora, insieme alle sue compagne di reclusione e soprusi, osa dar voce a una domanda: che succederebbe se da domani facessimo agli uomini quello che loro fanno a noi? Se da domani iniziassimo a regolare i conti? In un sistema truccato, fatto dagli uomini per gli uomini, è giunto il momento che le donne si facciano giustizia da sole, affrancandosi dallo stigma della vittima. Se per farlo devono diventare delle
assassine, che lo diventino. Se per farlo devono radere al suolo la società e ricostruirla pezzo dopo pezzo, che lo facciano. Noi siamo pronte a tutto, purché non ci siano mai più uomini
impuniti e donne invendicate. Mai più compromessi. Mai più permessi. Dopo il successo del manuale di retorica Ne uccide più la lingua, Valeria Fonte torna in libreria con un romanzo. Per
raccontare con la sua penna affilata, e il coraggio che ha solo chi sa di cosa parla, quello che finora non si poteva dire e neppure immaginare.

Valeria Fonte (Trapani, 1998) è cresciuta in una periferia siciliana. Oggi vive a Bologna, dove si è laureata in Lettere alla triennale e in Italianistica alla magistrale. Si interessa di lingua e di retorica, contrastando il linguaggio misogino, e su questo argomento ha scritto il saggio Ne uccide più la lingua, pubblicato da De Agostini nel 2022. Ha vissuto la condivisione non consensuale di materiale intimo e si impegna a contrastare il fenomeno facendo divulgazione nelle scuole e nelle università, in trasmissioni televisive, programmi radiofonici e Ted Talk. Per
Vanity Fair ha scritto Tutti gli uomini pensano come pensa un femminicida e Non solo speranza: ci vuole dissenso organizzato. Come militante di strada, agogna un futuro liberato dal fascismo e dalla misoginia. @valeriafonte.point