Libro
Gio, 1 Febbraio Feb 2024 1700

Mariella Procaccio presenta i libri: "Fuori terra. Non scordare la fisarmonica" e "Porto di terra. L'eco degli zoccoli" - Progedit

Fuori Terra Piano Terra Mariella Procaccio

Fuori terra. Non scordare la fisarmonica
Più di mezzo secolo fa, nel marzo 1968, padre, madre, i due figli maschi e la piccola Maria (la narratrice), stretti e infreddoliti nella cabina del loro camion rosso fiammante, si trasferiscono nella provincia di Milano alla ricerca di migliori opportunità. Nel silenzioso e triste viaggio del progresso, attraverso paesaggi mai visti e nemmeno immaginati, si snoda il racconto delle radici, dei dolori e dei desideri che ogni membro della famiglia porta con sé.
Da quel primo spostamento ne seguiranno altri, necessari e azzardati, che man mano diventeranno una carovana di nuovi legami esposti sempre a nuovi scossoni, imprevedibili ventate. Fuori terra è una realtà e un sentimento, una scelta e un destino che sembrano non abbandonare mai i protagonisti. A far riemergere una condizione geografica e psicologica di radicamenti e sradicamenti, di fughe e di rientri, di cadute e di rialzi, si attivano i frammenti dell’oggi.

Porto di terra. L'eco degli zoccoli
In un ritorno dai luoghi di immigrazione che ha il sapore della fuga, Maria e la sua famiglia si ritrovano nella condizione tragica in cui tutto è da ri-costruire. La sorte, ancora una volta, non è stata benevola. Ogni componente del gruppo patirà disagi, inciamperà in qualche ostacolo, scenderà in campo con forze e con mezzi propri riportando ferite più o meno profonde. Sebbene sfiancati dalle continue battaglie, la tenace volontà del capofamiglia di non farsi annientare dagli eventi, l’irrazionale e cieco ottimismo di Lia e il mondo fuori casa di Maria ammortizzano i colpi che invece provano duramente Nuccio e gravemente Nino. Non smetteranno di essere resilienti, sostenuti da antichi e giovani legami.
Se il viaggio da emigranti, raccontato nel volume Fuori terra, era dettato dal desiderio di progresso, il ritorno descritto in Porto di terra è un disperato bisogno di soccorso: la terra d’origine non è l’approdo nostalgico, ma l’unico luogo possibile per sfuggire a una violenta e oscura tempesta, un rifugio che accoglie cinque vite che rivivono un doloroso sradicamento.