Libro
Dom, 17 Dicembre Dic 2023 1500

Isa Grassano incontra i lettori e firma le copie dei suoi libri: "Come un fiore sul quaderno" e "Un giorno sì un altro no" - Giraldi Editore

Grassano

Trama - come un fiore sul quaderno

1982. Speranza, dieci anni, l'età del cambiamento. L'incontro/scontro di una bambina -dagli occhi cangianti -con un padre pessimista che la fa sentire sempre "non abbastanza", in una terra "fuori da tutto", la Basilicata. 2022. Speranza, cinquant'anni. l'età dei bilanci. La lanterna magica dei ricordi come in una giostra della memoria che va a comporre un nuovo presente sulla riviera Romagnola. Nel mezzo, Rosa, la sorella "più brava, più buona, più bella... più tutto". Una sorella mitologica e misteriosa che vive in Svizzera, sul lago di Lugano, e che segnerà la vita di Speranza. Come in una fiaba, in un'alternanza di flashback e uno scambio di lettere scritte a mano, si racconta la quotidianità di una piccola famiglia del Sud in un luogo incantato. Una storia che esplora la faticosa complessità della pre-adolescenza, la sfida per diventare grandi, il volersi bene, l'accettazione di se stessi, il bisogno di tenerezza, il desiderio di sognare, la voglia di riscatto. Ma laddove ci sono tutti gli ingredienti per la rabbia, Speranza seguirà una sua naturale destinazione alla bontà e saprà costruire, perdonando, una forte identità di donna. Sullo sfondo, il sapore retrò dei favolosi anni Ottanta. Una narrazione delicata e profonda, con un piglio ironico e un buon ritmo, una scrittura sfaccettata e generosa che setaccia racconti e pensieri, colpisce per la ricerca minuziosa delle sensazioni e per le riflessioni disseminate qua e là lungo la trama, ed è capace di farci affezionare ai personaggi pagina dopo pagina. Un romanzo di formazione, tratto liberamente dall'esperienza dell'autrice, come un cortocircuito emotivo che spiazza nel finale in una sorprendente verità, capace di 'iscrivere le esistenze e di cambiarle, ma allo stesso tempo porta a fare pace con le bambine che siamo state.

Trama - Un giorno sì un altro no

"Avrete giorni felici". Solleticata da un oroscopo in cui di solito non crede, Arabella si muove alla ricerca di questa felicità. Imbranata e disillusa dall'amore - con un impiego che più "nero" non si può, scrive necrologie - si lascia condizionare dalle previsioni astrali dal giorno in cui casualmente incontra Ludovico. Ludo per gli amici, Ludo come gioco (ludus) che può anche fare male. Ludo enigmatico, schivo e riservato, di cui si sa poco o nulla. E tuttavia, il suo essere affascinante disorienta Arabella che si abbandona al sogno, all'evasione, al piacere e alla voglia di barattare il sempreepersempre con il perora. Perché come sosteneva Emily Dickinson: "per sempre" è composto da tanti "ora". Così tra il tempo speso a consultare il calendario astrologico e a fare i conti con un passato che qua e là riemerge, Arabella impara che ci sono "giorni sì e giorni no" ma anche che ci sono cose che i pianeti non possono svelare. "Astra inclinant, non necessitant" sostenevano gli antichi, che però non negavano l'esistenza di un flusso extra. Lo stesso che si è creato tra i due protagonisti, un incastro meraviglioso di teste e di corpi. Un incastro però fuggente e destabilizzante: Ludo appare e scompare come per magia. A poco a poco, Arabella apre gli occhi, cambia vita, casa, s'inventa un lavoro bizzarro e ci si getta anima e corpo. E quando finalmente, la ruota inizia a girare nel verso giusto e sembra che ci sia pure un nuovo uomo all'orizzonte, ecco che Ludo - in un momento di disperazione o, chissà, di vero amore - si toglie la corazza e confessa le sue fragilità, quelle che nessuno è stato in grado di predire. Sullo sfondo di una Roma incantevole, si consuma una storia ironica, romantica, piena di ritmo, tra attese e conferme, dolcezza ed erotismo, spunti di riflessione e che apre a un finale del tutto inaspettato. Un romanzo che parla al cuore con il cuore e ci insegna che le emozioni forti durano poco, perché, forse, più a lungo non potremmo reggerle. Ci ricorda che non esiste la persona perfetta. Esiste chi combacia alla perfezione con il "nostro" essere imperfetti, qualsiasi sia il suo segno zodiacale.