Libro
Mer, 14 Giugno Giu 2023 1800

Alessandro Ruffo e Francesco Testa presentano il libro: “A quattro mani” - Graus Edizioni

Dialoga con gli autori Angela Procaccini. Letture a cura di Paola De Santis e Franco Maione

Testa Ruffo

Dopo una notte di sogni agitati e a tratti profetici, un uomo si reca a un funerale incontrandovi qualcuno di cui non aveva notizie da anni. È l’inizio di un viaggio nella memoria che condurrà i lettori a varcare i cancelli arrugginiti di un liceo di periferia. A far loro da guida due estranei le cui vite stanno per intrecciarsi: l’ultrasessantenne professore Bruno Luongo e il suo alunno Luigi Caputo. Il primo, ormai prossimo alla pensione, è tormentato dal pensiero di cosa ne sarà di lui quando, dopo una vita dedicata all’insegnamento, sarà costretto a un “forzato riposo”. Il secondo, dopo un anno di vessazioni subite terminato con la bocciatura, si trova a fare i conti con i propri fantasmi e con un’onnipresente pulsione di morte in una casa vuota. Si tratta di due mondi che faticano a comprendersi ma che tanto possono dare l’uno all’altro: solo amalgamando l’esperienza dell’età e la creatività della giovinezza, infatti, diventa possibile abbracciare nuove prospettive. Il passaggio da una generazione alla successiva avviene dunque attraverso un costruttivo dialogo che, tenendo conto degli errori del passato ma anche delle sue eccellenze, porta a un presente migliore, fatto di apprendimento reciproco, e a un futuro di innovazione e di unione tra vecchio e nuovo. Simbolo di questa produttiva fusione sono quattro mani che s’intrecciano per sostenersi e scrivere insieme un altro capitolo delle rispettive esistenze. Due mani giovani e salde dotate di forza e originalità, pronte a farsi carico di ogni incombenza, e due mani segnate dalle rughe, ricche di conoscenza e di idee coltivate pazientemente nel tempo, ancora in grado di indicare alle altre la via.

Alessandro Ruffo è docente di Italiano, Storia e Geografia e giornalista pubblicista. Laureato in Scienze Storiche presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II, ha collaborato alla trasmissione di divulgazione culturale Passato e Presente prodotta dalla Rai e pubblicato il saggio storico L’Egitto e l’Occidente - Percezione dell’altro nell’Europa del XIX e di inizio XX secolo (Il Terebinto Edizioni, Avellino 2019). Dal 2014 ricopre la carica di caporedattore presso la rivista di approfondimento culturale La COOLtura edita dall’omonima associazione culturale di cui è presidente. Nel 2018 conosce

Francesco Testa, con il quale instaura un rapporto di amicizia e stima reciproca che porterà alla stesura a quattro mani del presente romanzo, suo esordio nella narrativa. Francesco Testa è Psicologo, Psicoterapeuta, Giornalista. Laureato in Economia Aziendale e in Sociologia con lode, laurea H.C. di Doctor of Health Management Engineering presso la Constantinian University (State di Rhode Island, U.S.A.). Ha ricoperto gli incarichi di Top manager di primari gruppi industriali, Direttore Generale di aziende sanitarie e ospedaliere, Docente a.c. di Economica Sanitaria, Esperto dei Ministri del Mezzogiorno e della Cultura e Spettacolo. Insignito delle onorificenze dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana (O.M.R.I), di Cavaliere, Commendatore e Grand’Ufficiale. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo Qualità in Sanità (Edizioni G. Laterza, Bari 2001); Controllo e programmazione delle aziende sanitarie (Edizioni G. Laterza, 2001); L’ignorante è schiavo (Graus Edizioni, Napoli 2010). Gli ultimi quattro successi in ambito letterario sono Indelebile come un tatuaggio (Graus Edizioni, 2019), La bambola col tuppo (Graus Edizioni, 2020), Assassinio in sacrestia (Graus Edizioni, 2021) e Suggestioni e verità (Graus Edizioni, 2022), con i quali si è classificato primo in numerosi e prestigiosi premi nazionali e internazionali.