Libro
Gio, 2 Dicembre Dic 2021 1830

Francesca Saturnino presenta il libro “Fortunato, storia dell’ultimo tarallaro napoletano”

Dialogheranno con l’autrice Nelly Bisaccia, figlia di Fortunato, e lo scrittore Martin Rua

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Fortunato Bisaccia nacque a Napoli nel 1917: figlio di una vedova di guerra e di un cocchiere che non lo riconobbe mai. Crebbe tra Sedile di Porto e il Pendino, tra i dischi di musica lirica della madre e le lezioni di vita del vicolo, pieno di venditori ambulanti. Iscritto al collocamento per oltre tent’anni, per svoltare il lunario, dopo mille lavori, si fece “tarallaro”. Con la sua carrozzina/ vetrina itinerante hand made, ogni giorno percorreva faticosamente mezza Napoli a piedi, spostandosi dalla Loggetta verso i Quartieri Spagnoli, la Pignasecca, il centro antico. Tutti lo conoscevano e lo cercavano. De Sica lo volle sui suoi set, Eduardo ci chiacchierava quotidianamente, Pino Daniele gli dedicò la sua famosissima canzone. A settantun’anni, dopo oltre mezzo secolo di onorato lavoro, parcheggiò il suo passeggino. È scomparso sette anni dopo, nel 1995. Su invito della figlia Nelly, ho raccolto le memorie dell’ultimo tarallaro napoletano: e di una Napoli che, forse, non esiste più.

Francesca Saturnino è nata a Napoli nel 1987. Critico teatrale, giornalista, insegnante. Si divide tra scuola, teatro e scrittura. Collabora con riviste e testate nazionali e locali (Il Mattino, Che teatro fa - La Repubblica, Doppiozero, Hystrio, L’Espresso Napoletano). La sua passione, tra le altre, è scovare storie, mestieri e personaggi di una Napoli antica e desueta e raccontarli senza filtro, per mantenerne viva la memoria. Su “Il Mattino” di Napoli cura “Napoli ‘ca se ne va”, una rubrica su luoghi, personaggi, mestieri della città.