Libro
Sab, 25 Settembre Set 2021 1630 - 1730

Vanessa Ambrosecchio presenta "Tutto un rimbalzare di neuroni" (Einaudi)

Ingresso gratuito senza prenotazione fino a esaurimento posti.
Accesso consentito solo con GREEN PASS o Certificazione valida

Dialoga con l'autrice: Sara Magnoli, giornalista e scrittrice

L'evento si svolge presso il Museo MA*GA (Via Egidio de Magri 1, Gallarate)

Ambrosecchio

«Eccola qua, la mia 3H: due anni e mezzo di duro lavoro sulle dinamiche di gruppo e sul rapporto tra adulti e pari, e si era ridotta a una fila di oblò». La prima settimana sembrava una vacanza. Poi abbiamo capito che i libri di testo non li avrebbe aperti più nessuno, e quegli allievi rintanati dietro uno schermo andavano agguantati in un altro modo. Un mese dopo, i ragazzi si collegavano dai vicoli del quartiere, dal letto, o correndo in riva al mare. «Ministro, mi si sono ristretti gli alunni!» La didattica a distanza è quello che succede quando si toglie alla scuola la concretezza dei corpi, uno spazio reale in cui incontrarsi, scontrarsi, condividere, crescere. E la «scuola meno», dove al posto di sorrisi e bronci ci troviamo a guardare ologrammi e file. Per di più, in una classe difficile di una zona difficile non è detto che i ragazzi abbiano un computer: si arrangiano col telefono, quando va bene. Magari quello della mamma, magari seduti accanto al nonno con l'Alzheimer. E per loro non andare a scuola significa perdere la prospettiva di un altro mondo e un futuro possibile.

Con la rabbia e l'ingegno di chi fa il mestiere più bello e più usurante di tutti, Vanessa Ambrosecchio ci racconta cosa significa insegnare: non stancarsi di provare, stanare gli allievi uno a uno, scommettere su di loro, inventarsi ogni giorno domani. «Uno era sotto le coperte, una in cucina con lo sfaccendare astioso della madre. Dietro a una è passato il padre in canottiera. Un altro camminava per tutta la casa, forse in cerca di rete, forse in preda a un raptus di iperattività». Cosa resta della scuola senza le levatacce al mattino, l'odore di ormoni, i panini nello zaino? Senza i litigi nel cambio d'ora, gli sguardi in tralice, le corse fuori appena suona la campanella? Eppure la scommessa è sempre la stessa: riuscire a raggiungere gli allievi, a toccarli, anche se sono ben nascosti dietro una videocamera spenta, più simili a impiegati in smart working - soli, assonnati, inafferrabili. Insegnare in Dad significa provarci dieci volte di più, sperando che duri il meno possibile. Un viaggio spericolato e vivissimo nel controsenso della scuola a domicilio.

https://www.mondadoristore.it/Tutto-un-rimbalzare-di-neuroni-Vanessa-Ambrosecchio/eai978880625024/?utm_source=googleshopping&utm_medium=listing&utm_campaign=cpc&gclid=CjwKCAjw4qCKBhAVEiwAkTYsPO9NbV0b2QRLswDgLxxANS9M5EKm03gPlAyibFHlw_GaNnVUh_33ZRoCoDMQAvD_BwE&gclsrc=aw.ds