Libro
Mer, 21 Ottobre Ott 2020 1800

Marco Alverà presenta Rivoluzione Idrogeno - Mondadori Electa

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Dialogano con l'autore Cristina Gabetti ed Edoardo Vigna.

Alverà Rivoluzione Idrogeno

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RIVOLUZIONE IDROGENO - La piccola molecola che può salvare il mondo

“Con questo libro voglio contribuire al dibattito sulla lotta ai cambiamenti climatici – la sfida più importante per la nostra generazione – con una prospettiva costruttiva e ottimista, sottolineando il ruolo dell’idrogeno per il futuro del pianeta”. - Marco Alverà

Il cambiamento climatico e l’inquinamento atmosferico sono i grandi problemi della nostra generazione, ma le misure di mitigazione adottate fino a oggi per contrastarli non hanno portato i risultati sperati. Senza un intervento drastico per ridurre le emissioni di CO₂, nel 2100 la temperatura media del pianeta aumenterà di quattro gradi; sappiamo che ne bastano solo tre per provocare conseguenze devastanti.

Per scongiurare il rischio, serve un massiccio intervento di decarbonizzazione planetaria, con un approccio sovranazionale e trasversale dei vari comparti energetici, in grado di promuovere il lavoro, le attività economiche e migliorare gli standard di vita. L’emergenza Covid, infatti, ha dimostrato che non possiamo vincere la sfida climatica fermando tutto.

L’idrogeno, l’elemento più abbondante dell’universo, può essere la soluzione da affiancare all’elettricità rinnovabile perché consente di trasformare l’energia solare ed eolica in un combustibile efficiente, facile da trasportare, stoccare, distribuire e utilizzare, con il grande vantaggio di essere illimitato e pulito. Utilizzando le infrastrutture esistenti, l’idrogeno può portare energie rinnovabili in settori complessi da decarbonizzare come l’industria, il riscaldamento e il trasporto pesante, dove l’impiego dell’energia elettrica risulta difficoltoso. Può promuovere uno sviluppo più equo: molti paesi produrranno energia a basso costo dal sole o dal vento, utilizzandola per alimentare il loro sviluppo e per esportarla. Ma soprattutto può contribuire a soddisfare in modo pulito il fabbisogno energetico di una popolazione in continua crescita, L’idrogeno, l’elemento più abbondante dell’universo, può essere la soluzione da affiancare all’elettricità rinnovabile perché consente di trasformare l’energia solare ed eolica in un combustibile efficiente, facile da trasportare, stoccare, distribuire e utilizzare, con il grande vantaggio di essere illimitato e pulito. Utilizzando le infrastrutture esistenti, l’idrogeno può portare energie rinnovabili in settori complessi da decarbonizzare come l’industria, il riscaldamento e il trasporto pesante, dove l’impiego dell’energia elettrica risulta difficoltoso. Può promuovere uno sviluppo più equo: molti paesi produrranno energia a basso costo dal sole o dal vento, utilizzandola per alimentare il loro sviluppo e per esportarla. Ma soprattutto può contribuire a soddisfare in modo pulito il fabbisogno energetico di una popolazione in continua crescita, favorendo prosperità, produttività e sicurezza.

Marco Alverà(New York, 1975) è un manager che ha maturato un’esperienza ventennale nelle più importanti aziende energetiche italiane. Ha lavorato in Enel, Eni e, dal 2016, è amministratore delegato di Snam, una delle principali società di infrastrutture energetiche al mondo. Snam è stata tra le prime aziende a livello globale a sperimentare l’immissione di una miscela di idrogeno e gas naturale nella propria rete di trasporto e ha lanciato, negli ultimi anni, startup nei settori dell’idrogeno, del biometano, della mobilità sostenibile, dell’efficienza energetica e della forestazione.

Alverà è attualmente amministratore non esecutivo di S&P Global, membro della Clean Hydrogen Alliance della Commissione europea, membro del Consiglio generale e del Comitato direttivo della Fondazione Giorgio Cini di Venezia, presidente di Gas Naturally (partnership tra associazioni che rappresentano l’intera filiera del gas naturale e rinnovabile in Europa) e Visiting Fellow dell’Università di Oxford. È vice president di Fondazione Snam, che mette a disposizione le capacità realizzative di Snam per promuovere lo sviluppo sociale dei territori italiani. Con suo fratello Giorgio e i suoi cugini ha fondato a Milano la Fondazione Kenta, ente non profit che promuove l’arte, la scienza e la lotta alla povertà educativa.

Si è laureato in Economia e Filosofia alla London School of Economics e, sempre a Londra, ha iniziato la sua carriera in Goldman Sachs. Attualmente vive a Milano con Selvaggia e le loro figlie Greta e Lipsi.