Libro
Dom, 2 Agosto Ago 2020 2000 - 2300

Roberto Ippolito presenta il suo nuovo libro "Delitto Neruda" Chiarelettere

Paolo Di Paolo

Rassegna Velletri Libris - Casa delle Culture e della Musica - Piazza Trento e Trieste, Velletri

Cover Ippolito

Rassegna Velletri Libris - Casa delle Culture e della Musica - Piazza Trento e Trieste, Velletri

Il libro è scritto con il rigore dell’inchiesta e lo stile di un thriller mozzafiato. Protagonista, una figura simbolo della lotta per la libertà, non solo in Cile, vittima al pari di García Lorca, suo grande amico e illustre poeta, ucciso dal regime franchista.

Cile, 11 settembre 1973, l’instaurazione della dittatura militare di Pinochet, la fine di un sogno. Le case di Pablo Neruda devastate, i suoi libri incendiati nei falò per le strade. Ovunque terrore e morte. Anche la poesia è considerata sovversiva. A dodici giorni dal golpe che depone l’amico Allende, il premio Nobel per la letteratura 1971, il poeta dell’amore e dell’impegno civile, amato nel mondo intero, muore nella Clínica Santa María di Santiago. La stessa in cui, anni dopo, morirà avvelenato anche l’ex presidente Frei Montalva, oppositore del regime. Il decesso di Neruda avviene alla vigilia della sua partenza per il Messico, ufficialmente per un cancro alla prostata. Ma la cartella clinica è scomparsa, manca l’autopsia, il certificato di morte è sicuramente falso. Ippolito ha raccolto le prove sostenibili, gli indizi e il movente della fine non naturale di Neruda, sulla scorta dell’inchiesta giudiziaria volta ad accertare l’ipotesi di omicidio, e per questo contrastata in ogni modo da nostalgici e negazionisti. Per la sua drammatica ricostruzione, l’autore si è avvalso di una vasta documentazione proveniente dalle fonti più disparate: archivi, perizie scientifiche, testimonianze, giornali cartacei e online, radio, televisioni, blog, libri, in Cile, Spagna, Brasile, Messico, Perù, Stati Uniti, Germania, Regno Unito e Italia.

Roberto Ippolito, giornalista, scrittore e organizzatore culturale, è direttore editoriale della rassegna "Libri al centro" a Cinecittàdue a Roma e ideatore di "Nel baule" al Maxxi. Ha diretto il festival letterario di Ragusa "A tutto volume". Dopo aver curato l'economia per il quotidiano «La Stampa», è stato direttore comunicazione Confindustria, direttore relazioni esterne dell'Università Luiss di Roma e docente di Imprese e concorrenza alla Scuola superiore di giornalismo della stessa università. Tra i suoi libri Evasori (Bompiani, 2008), Il Bel Paese maltrattato (Bompiani, 2010), Ignoranti (Chiarelettere, 2013), Abusivi (Chiarelettere, 2014), Eurosprechi (Chiarelettere, 2016) e Delitto Neruda (Chiarelettere, 2020).