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Sab, 29 Febbraio Feb 2020 1730

CONFISCATI BENE 2.0 - Restituire i beni alla comunità

Introduce: Avv. LAURETTA RINAURO (coordinatrice provinciale Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie) Presenta il progetto: TATIANA GIANNONE (segreteria nazionale associazione Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie)

Corso Vittorio Emanuele, 269

Beni1

L’attività di contrasto alle mafie deve colpire con priorità assoluta gli aspetti patrimoniali ed economici delle organizzazioni criminali, soprattutto con la confisca dei beni ed il loro riutilizzo per finalità sociali. Riportare al "bene comune" le ricchezze acquisite in maniera illegale assume il profondo significato di rafforzare le azioni di prevenzione e repressione della criminalità organizzata. I beni confiscati, oltre ad avere un valore economico intrinseco da riutilizzare socialmente, costituiscono testimonianze culturali della bellezza dell'etica pubblica. La loro valorizzazione può essere un punto di partenza per la riqualificazione del contesto culturale, sociale e urbano dei territori. Alcuni beni confiscati sono poi "materialmente" beni culturali, edifici di pregio artistico o opere d'arte sottratti alla criminalità organizzata e possono divenire strumenti di riscatto e di educazione alla bellezza.

Le azioni principali

Confiscati bene 2.0 vuole essere una strategia di attivazione della comunità monitorante in tutta Italia, che, attraverso la realizzazione di un portale web nazionale, porterà alla trasparenza e promozione del riutilizzo sociale dei beni confiscati.

Saranno due le linee di azione principali:

raccogliere, creare, fornire dati in open data completi, fruibili, aggiornati, tanto sul bene quanto sulla “vita” del bene;

generare comunità che si occupano, si interessano e operano sui beni confiscati, rendendoli luogo di partecipazione tramite il monitoraggio civico, il racconto di best practice istituzionali, la promozione di progettualità degli enti gestori, al fine di rendere i beni confiscati volano di coesione territoriale.

Obiettivo della piattaforma Confiscati bene 2.0, riguarda il come vogliamo creare e raccogliere i dati sui beni confiscati alle mafie, quanti sono, dove sono e come sono utilizzati, le tante belle storie di buone pratiche. La migliore risposta è facciamolo insieme, ciascuno per quello che gli e' proprio. Significa che vogliamo portare cittadini monitoranti, enti gestori e soggetti pubblici a collaborare su un'unica piattaforma, nella consapevolezza che quanto più ciò avviene, tanto più ad una trasparenza formale corrisponderà' la condivisione di una visione: quella secondo la quale la luce dei dati aiuta a gestire nel modo migliore gli stessi beni. Fondamentale il ruolo dei cittadini, degli enti gestori e delle pubbliche amministrazioni, ognuno per il proprio ruolo, nel contribuire al racconto delle centinaia di realta' sociali, dislocate dal Trentino Alto Adige alla Sicilia