Libro
Sab, 15 Febbraio Feb 2020 0930

Mirko Argiolas incontra il pubblico e firma le copie del suo romanzo "Eravamo solo numeri"

Argiolas

Il protagonista, volutamente senza un nome, è un semplice impiegato di una grande fabbrica costretto ad affrontare una realtà e una vita che gli vanno sempre più strette. Costantemente trattato come un semplice "numero", lui, 2893, vive intrappolato nella monotonia di giorni tutti uguali in cui nulla sembra poter cambiare una vita impietosa. Una situazione al limite della sopportazione dove niente sembra andare per il verso giusto e nulla sembra avere più senso ai suoi occhi. La sua unica ancora di salvezza è la moglie verso la quale prova un profondo senso di colpa perché si sente responsabile di averla trascinata involontariamente in quel baratro oscuro che è la sua vita fatta di soli sacrifici, privazioni, problemi e pochissime soddisfazioni. Solo una vita squallida in un altrettanto squallido quartiere senza prospettive è tutto ciò che può garantirle. Le giornate continuano a scorrere inesorabilmente scandite da una sciocca melodia che ogni mattina gli ricorda che la fabbrica lo attende sempre al solito posto con i soliti problemi. Solo un'improvvisa quanto inaspettata telefonata darà una boccata di ossigeno a questa esistenza: cinque semplici parole che cambieranno completamente la sua vita. Un evento che inevitabilmente scombinerà la sua vita e risveglierà in lui una dignità da troppo tempo agonizzante e gli permetterà di tornare finalmente ad essere un uomo e non più un numero. È la storia di una profonda evoluzione interiore che porta il protagonista a ridare, dopo tanti anni, un senso alla propria vita e a credere nella possibilità di una svolta verso un futuro dignitoso slegato dai concetti materiali imposti dalla società.