Libro
Mar, 11 Febbraio Feb 2020 1830

Malena Aguirre e Simone Toscano presentano il libro "Io splendo"

Modera l'incontro Girolamo Tripoli, giornalista Mediaset. Interviene Serena Zancla, oncologa.

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Gli autori

Malena Aguirre

Malena Elizabeth Patricia Aguirre Adrianzen (1981), di origini peruviane, vive in Italia dal 1991. Si occupa di risorse umane. È sopravvissuta a un mesotelioma pleurico epitelioide maligno e grida al mondo la sua voglia di vivere attraverso il suo account Instagram @mepaa81.

Simone Toscano

Simone Toscano (1981), giornalista, lavora dal 2005 in Mediaset. È inviato del programma Quarto grado e conduttore per il canale all news TgCom24. Ha già pubblicato il romanzo Il Creasogni (2015) e il libro inchiesta Nel nome di Lorys (2018).

Il libro:

Questa è la storia vera di Malena, una ragazza normalissima a cui il destino e la malattia avevano detto che non ce l’avrebbe fatta e che i suoi giorni si sarebbero conclusi all’età di 26 anni: «Un altro mese di vita, niente più». Eppure Malena una mattina si è accorta che quel mese lo aveva superato, grazie alle cure, a una grandissima forza di volontà e a quel suo senso dell’umorismo che non l’ha mai lasciata. Si è accorta di esserci ancora. E da quel fatidico aprile del 2007 lei splende, lotta, ride e piange. Lei vive.
È una storia che comincia in un momento della sua vita in cui Malena trascorre le giornate come fosse ancora un’adolescente, leggera e spensierata, tra shopping, amiche e la sua passione per i balli sudamericani. Malena ama ballare. E quando scende in pista la luce la avvolge.
Finché, in quel cielo azzurro, qualche nuvola inizia a addensarsi: rimane incinta, ma quando lo comunica al compagno, lui fa un passo indietro. Inizia ad avere problemi di respirazione e poco dopo le viene diagnosticato un mesotelioma pleurico epitelioide maligno, un tumore rarissimo e aggressivo. Per mesi Malena combatte per la piccola nuova vita che le cresce dentro, fino alla mattina in cui il sogno di essere madre svanisce. E proprio quando
l’unica strada sembra quella di arrendersi, lei stupisce tutti. Dà un nome al suo cancro, per poterci parlare e trattarlo male. Sfrutta ogni secondo per aggredire la vita, scappa in vacanza nonostante la chemioterapia. Tiene duro quando le dicono che le toglieranno un polmone. Si concentra sulle cose belle e ce la fa. Malena ora vive con una spada di Damocle sulla testa, ha problemi di respirazione e al cuore, non può più ballare saltando come prima, non può stancarsi troppo: ma può stare in un angolo, guardare, sorridere, ancheggiare. E può pensare che in verità quello che sta facendo adesso sia il
ballo più bello mai fatto in vita sua. E che – anche così – la luce la avvolge.