Libro
Gio, 23 Gennaio Gen 2020 1800

Daniele Cima presenta "My war versus the obvious" Rizzoli

Introduzioni di Véronique Bergen, Till Neuburg, Toni Segarra, Peter Stansill

Daniele Cima

Duecentoquaranta pagine sorprendenti, per forma grafica e originalità dei testi. Un’antologia del lavoro di Daniele Cima nell’ambito dell’art direction, del graphic design e in generale delle arti visive, dal 1970 a oggi.
Questo libro è scrigno della volontà di Cima di sottrarsi a qualsiasi soluzione convenzionale, ordinaria, comune, scontata. Cinquant’anni di battaglie combatutte contro il nemico più grande della creatività, ossia l’ovvietà. Cinquant’anni di battaglie vinte, come dimostrano le famose campagne pubblicitarie per importanti brand (da Volkswagen a Yomo, da Artemide a Vespa, da Gucci a Pepsi Cola) e i lavori di graphic design (dai logotipi alle monografie, dai packaging ai type design) e ancora opere d’arte di forte ispirazione e di potente impatto visivo.
La storia per immagini del lavoro di un meticoloso artigiano della comunicazione.

Daniele Cima vive e opera a Milano.
È un discendente diretto di Otto e Camillo Cima, figure di spicco - a partire dalla metà dell’ottocento - della vita culturale e artistica milanese nell’ambito della poesia, della letteratura, del giornalismo, della pittura e della caricatura. Anche il nonno materno, Marino Parenti, fu un apprezzato pittore e un attivissimo e poliedrico operatore culturale, tra l’altro tra i fondatori del Premio Letterario Bagutta.
Dal canto suo, Cima è stato per trent’anni art director e creative director nelle più prestigiose agenzie di pubblicità internazionali (Y&R, TBWA, CPV K&E, BBDO, CDP, Troost Campbell-Ewald, DDB, JWT...), ed è considerato uno dei creativi italiani più importanti, un caposcuola particolarmente sensibile all’estetica della comunicazione.