Arte
Ven, 20 Dicembre Dic 2019 1030 Lun, 23 Dicembre Dic 2019 2300

Xiao Quan espone la mostra "In China, When it all began"

Esposizione opere Xiao Quan dal 19 al 23 dicembre 2019
Orario: dalle 9.00 alle 23.00
Ingresso: libero

Intervengono con l'autore Lü Peng e Walter Guadagnini. Introduce Marco Ausenda

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Attraverso un’attenta selezione di scatti rubati alla quotidianità della popolazione e di ritratti di intellettuali e artisti all’epoca emergenti, questo libro e la mostra rappresentano una testimonianza personale e allo stesso tempo storica della Cina tra la fine degli anni ’80 e i primi anni ’90. Le foto di Xiao Quan catturano il drastico cambiamento sociale del paese consegnando al pubblico una prospettiva sulla cultura e la società cinese .

Xiao Quan nasce nella provincia di Sichuan nel 1959. Nel 1980 entra in contatto per la prima volta con la fotografia di maestri occidentali come Bresson e Karsh e ne rimane affascinato. Xiao Quan si concentra principalmente sulla fotografia di strada e sui ritratti immortalando protagonisti della sua quotidianità nella città di Chengdu. Verso la fine degli anni ‘80 comincia a documentare la cultura avanguardista cinese ritraendo poeti, intellettuali, attori e musicisti letterati, poeti, artisti, star della musica, della danza, del cinema ai loro esordi. Dal 1993 al 1996 è stato l’assistente di Marc Riboud durante i suoi viaggi in Cina. Nel 1996 pubblica il catalogo “Our Generation”, una collezione che comprende alcuni scatti presi tra il 1986 e il 1996 in diverse località dell’Asia e dell’Europa.

Gli anni successivi al 1980 sono diventati il centro del cambiamento del panorama artistico ed economico. A quei tempi in Cina la cultura si trovava in un momento di transizione, le influenze sovietiche che assieme a quelle maoiste avevano influenzato quasi tutta la produzione artistica, si stavano via via mischiando con idee provenienti dalla cultura occidentale. In poco tempo viene a formarsi un movimento avanguardista underground che promuoverà nuovi punti di vista su arte e letteratura, enfatizzando il ruolo dell’artista come individuo. Nello stesso periodo nascono oltre 30 riviste letterarie artistiche. Grazie a queste pubblicazioni si intensifica il lavoro degli studenti che si fanno carico della traduzione in cinese delle idee occidentali. In particolare, Quan viene attratto da una foto che ritrae Ezra Pound a Venezia con il volto scavato dal tempo. Xiao Quan non aveva mai visto una foto così: Pound era ritratto in modo semplice e spontaneo, il senso di profonda solitudine e la tipica immagine dell’intellettuale rappresentano per lui una simbologia storica. Ed è proprio dal poema di Pound “In a station of the metro” che prende il via il progetto di “Our Generation”.

La poetica di Xiao Quan può essere spiegata da una delle frasi più famose pronunciate da Marc Riboud: “la fotografia non può cambiare il mondo, ma può mostrarlo, soprattutto nei suoi mutamenti”. “Non esiste probabilmente definizione più sintetica e corretta per descrivere il libro e il suo autore - afferma Walter Guadagnini, co-curatore del libro insieme a Lü Peng - poiché Xiao Quan grazie a Riboud non solo ha scoperto la sua strada, ma anche l’importanza di seguirla, diventando uno dei testimoni più importanti del cambiamento che stava coinvolgendo la Cina in quegli anni.