Libro
Sab, 30 Novembre Nov 2019 1100

Michele Rocchetta incontra i lettori e firma le copie del libro "L'ombra del duce"

Duce

1944 l’operazione Valchiria ha avuto successo ponendo fine alla guerra prima che gli alleati arrivassero nel cuore della Germania nazista. Hitler è morto, Mussolini è fuggito. Un’Europa neutrale si frappone ai due grandi protagonisti della guerra fredda: USA e URSS. L’Italia è divisa in due. A sud i Savoia, a nord la Repubblica Federale dell’Alta Italia, nata dalla lotta partigiana. Ma la pace duramente conquistata è solamente apparente. A metà degli anni ’50 le nazioni giocano una partita a scacchi, che potrebbe riaprire laceranti ferite nel cuore dell’Europa. In questo equilibrio precario l’ago della bilancia è un’atipica coppia di spie: Alberto Scandellari e Georges Leconte. Dalla quarta di copertina: Nome in codice: Vento, il suo nome di battaglia da partigiano. Era bravo a scovare i fascisti latitanti e consegnarli alla giustizia della Repubblica, oppure, se necessario, a eseguire le sentenze sul posto. Ventidue sentenze all’attivo. La media degli agenti SLL si aggirava attorno alle dieci. Impossibile abbassare la media di missioni portate a termine con successo sotto il cento per cento: il primo insuccesso corrispondeva alla morte. Perciò dormiva con la pistola sotto al cuscino, per questo riposava con un occhio solo. Non voleva scendere sotto il cento per cento.