Libro
Ven, 29 Novembre Nov 2019 1830

Fabrizio Cavallaro presenta "In febbre e sudori"

Interviene Pina Labanca

Cavallarofebbre

Nella silloge che il poeta propone in queste pagine affiora umidità, fin dal titolo, e a questa è intrecciata un'eco di visioni, talvolta quasi cinematografiche, che si contengono l'un l'altra e ne rilanciano di nuove. C'è desiderio, malinconia, muschio, muffa, saliva, rancore, soddisfazione, pezzi di pelle, languore. L'umidità allatta il corpo, che qui emerge prepotente e rabbioso, e quasi aspetta un morso per schizzare un rivolo di sangue e/o veleno a seconda che il liquido che nutre sia felicità o infelicità. Così pure i disegni che rimandano a vicinanza, addirittura a sovrapposizione, a mischiamento, a scambio, a contorni che sconfinano.