Libro
Gio, 14 Novembre Nov 2019 1800

Renata Buonaiuto presenta il libro “Tutto per amore. Storia di una mamma «coraggio»”

Dialogano con l’autrice Luigi Bartalini e Carlo De Cesare

COPERTINA RENATA

Forse conoscete la storia di Daniela Manzitti, una donna che il 31 ottobre 2017 pose fine alla latitanza del figlio Michael denunciandolo. Il giovane agli arresti domiciliari per reati vari, fra cui spaccio di sostanze stupefacenti, aveva deciso che le pareti domestiche fossero una “gabbia” insopportabile ed un pomeriggio si allontanò facendo perdere le sue tracce.

Il vivere incollata al telefonino, giorno e notte, nella speranza di sentire la sua voce, di avere notizie. Le continue perquisizioni in casa, i pedinamenti cui veniva sottoposta e forse più di ogni altra cosa, il terrore che qualcosa di ancora più tragico potesse strapparlo per sempre da lei e da quel nipotino che a breve sarebbe nato, la portarono a prendere questa “coraggiosa” ed al tempo stesso drammatica decisione.

«Carissimo figlio mio, l’altra mattina ho fatto qualcosa che una madre non vorrebbe e non dovrebbe mai fare: ho tradito la cieca fiducia che tu da 24 anni riponevi in me, consegnandoti nelle mani di qualcuno che di te non sa nulla, se non il tuo nome, le tue “bravate”.

Con questa lettera pubblicata su Facebook, ha inizio la sua storia.

In breve tempo la “Mamma coraggio” riempie le cronache locali, i quotidiani si interessano a lei, fino alla Rai, dove viene più volte invitata. Pubblica un manoscritto, una sorta di diario di quegli anni “difficili”, con scambi epistolari fra lei, Michael ed il padre.

Io ho seguito le fila di questo racconto, scrivendo alcuni articoli su un blog on line, dalla denuncia al perdono, dalla nascita del bimbo, alla realizzazione di un’associazione “Oh Ma!”, per il recupero dei ragazzi difficili.

Ma scrivendo di lei, nel tempo, ho scoperto altri particolari di questa “Mamma coraggio”, da qui la decisione di raccontarne l’infanzia, la giovinezza, i sogni ed infine le paure.

Daniela Manzitti ha vissuto una vita “coraggiosa”, sin dalla sua più tenera età.

Aveva solo quattro anni, quando suo padre, sotto i fumi dell’alcol, sparò alla madre, mancandola di poco e quando grazie ad una coppia di benefattori, scoprì il mare e il significato della parola vacanze. Per un incidente automobilistico finì in coma, ed in quello strano sonno conobbe la Madonnina dell’Altomare, fu lei a risvegliarla ed ancora oggi a seguire i suoi passi. Poi la nascita della prima figlia Trisha, la grande festa per il matrimonio voluto ed organizzato dall’intero paese di San Giovanni. Ed ancora la paura del “domani”, l’incertezza del lavoro fino alla soddisfazione nell’indossare la divisa di guardia giurata.

L’abbandono, la solitudine, il tentativo di reinventarsi una vita, la violenza di un amore malato che la trasforma in un burattino, spezzando le sue ali e devastando la sua mente ed ancora la fatica della risalita, l’amore verso i figli, il nipotino. Il disprezzo di alcuni e l’affetto di altri, insomma c’è tutta la “fatica di vivere”.

Ma è anche una storia d’amore, dove le difficoltà seppur vissute con intensità e disperazione riescono a trovar conforto nella fede e nella speranza, c’è la leggerezza dell’età ma anche la responsabilità del tempo che scorre. Un racconto in cui dolore e perdono viaggiano di pari passo, consentendo anche importanti riflessioni sul nostro “andare”.

Renata Buonaiuto Laureata in Pedagogia, ha collaborato con innumerevoli quotidiani e blog on line, occupandosi di cronaca ed attualità. Nel 2013 pubblica il libro “Frammenti di vita” (Aletti Editore), un viaggio di emozioni e brevi poesie. Con lo stesso testo nel 2016 ottiene il premio speciale della critica al Concorso Città di Pontremoli. Partecipa alla VII edizione del Premio “I Moti dell’Anima”, di Positano raggiungendo il secondo posto con la poesia “Ancora un sogno”. Ha collaborato alla realizzazione di innumerevoli antologie e ad agosto 2019, pubblica con Guida Editori: “…Tutto per amore”, la storia di Daniela Manzitti, una madre coraggio, che nel 2017 denunciò il figlio ponendo termine alla sua latitanza.