Libro
Gio, 24 Ottobre Ott 2019 1830 - 2000

Antonio Padellaro presenta il libro “Il gesto di Almirante e Berlinguer" Paperfirst

Padellaro Cover

È accaduto per davvero. Conosciamo i loro nomi: Giorgio Almirante ed Enrico Berlinguer. Ora sappiamo che s'incontrarono per quattro o sei volte tra il 1978 e il 1979. Sappiamo che il luogo prescelto era una stanza, accanto alla commissione Lavoro, all'ultimo piano di Montecitorio. Sappiamo che si vedevano preferibilmente nel deserto parlamentare del venerdì pomeriggio. Sappiamo che soltanto quattro uomini ne erano a conoscenza, di cui tre sono morti. È rimasto un solo testimone: si chiama Massimo Magliaro, all'epoca era il portavoce di Almirante e il capo ufficio stampa dell'Msi. Almirante e Berlinguer avevano deciso di scambiarsi informazioni riservate. Ma i colloqui tra i due leader rappresentano anche un gesto, un modo nobile di intendere la politica di cui oggi, nell'era dei social e dell'insulto mediatico, non rimane più traccia.

ANTONIO PADELLARO, diventa giornalista professionista nel 1968, lavorando per l'ANSA. Nel 1971 si trasferisce al Corriere della Sera, di cui è redattore e responsabile della redazione romana. Nel 1977 scrive la sceneggiatura del film documentario Forza Italia!. Nel 1990 lascia il quotidiano sentendosi poco gradito all'allora dirigenza del partito socialista.[1] Nel frattempo consegue la laurea in giurisprudenza. Nello stesso anno lo assume L'Espresso, dove ricopre il ruolo di vice-direttore. Nel marzo del 2005 viene nominato direttore de l'Unità, su indicazione di Furio Colombo stesso, succedendogli. Il 1º aprile 2009 nasce il blog Io gioco pulito in cui annuncia anche l'uscita del libro omonimo, «un libro corale che è in qualche modo la continuazione di quel giornale animato dalla passione e dall'impegno civile di Furio Colombo e Marco Travaglio, di Antonio Tabucchi e Corrado Stajano, di Nando dalla Chiesa e Oliviero Beha, di Maurizio Chierici e Sandra Amurri». Nello stesso periodo partecipa alla fondazione di un nuovo quotidiano, Il Fatto Quotidiano, che inizia le pubblicazioni il 23 settembre 2009 e di cui è il direttore fino al 5 febbraio 2015. Il 4 febbraio 2015, a cinque anni dalla sua fondazione, lascia la direzione de Il Fatto Quotidiano a Marco Travaglio, già condirettore; il CdA del Fatto lo nomina Presidente della Società Editoriale, e Padellaro rimane editorialista del quotidiano. L'anno seguente ha pubblicato la sua autobiografia, intitolata Il Fatto personale. Nel maggio 2018 lascia la presidenza de Il Fatto Quotidiano a favore di Cinzia Monteverdi. Nel 2019 conduce assieme a Silvia Truzzi la trasmissione televisiva C'ero una volta... dove si indagano le ragioni di una sconfitta della Sinistra in Italia, dando la parola ad ex leader “rossi”.