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Ven, 11 Ottobre Ott 2019 1800 - 1930

Vanda Bono e Mauro Castelli presentano il libro "120000 chilometri di solidarietà"

Bono

Una storia di solidarietà lunga “tre volte volte il giro del mondo”. È la storia di Mir Sada, associazione lecchese che proprio quest’anno spegne 25 candeline e per questo ha inaugurato ieri sera al circolo Spazio condiviso di Calolziocorte una tre giorni all’insegna dell’amicizia.

La storia di Mir Sada è legata a filo doppio con la storia dei Balcani e della guerra che a partire dal 1991 ha gettato nel caos e nella miseria migliaia di persone. Da qui inizia l’avventura del sodalizio che nell’ultimo quarto di secolo ha portato aiuti umanitari alle popolazioni devastate dal conflitto prima e dai suoi strascichi poi: 687.900 euro il valore delle adozioni delle famiglie serbe da parte di famiglie italiane, 56.016 euro di sostegno ai progetti, 393 milioni di lire in aiuti tra il 1995 e il 1999, 29 viaggi ai campi profughi, nove in Bosnia e uno in Albania, 6.500 pacchi alimentari consegnati, 1.250 pacchi di vestiti, 3.000 pacchi scuola, 262 pacchi natalizi, 3,5 quintali di medicine, 15 carrozzine, 120 volontari, 47 profughi rimpatriati. Questi i “numeri” della storia di Mir Sada, una storia preziosa, da custodire. Per questo una delle volontarie - la professoressa Vanda Bono - si è presa l’onore e l’onore di scriverla e raccontarla attraverso le voci dei protagonisti, nel libro “120.000 chilometri di solidarietà” presentato proprio ieri sera in occasione dell’inaugurazione della festa. “Per descrivere questi 25 ricchissimi anni abbiamo dovuto identificare un filo rosso - ha spiegato l’autrice - e il filo rosso è stato quello della solidarietà, che l’associazione ha portato avanti nel tempo, muovendosi all’interno della cornice storica. In realtà non ci siamo mai confrontati con la guerra, ma con la piccola storia delle persone che abbiamo incontrato”.