Libro
Sab, 5 Ottobre Ott 2019 1800

Roberto Contini presenta il libro "L’enigma dell’Imperatore nascosto" Guida Editori

Intervengono: Dott. Felice Napolitano (Presidente della Fondazione Premio Cimitile), Dott. Ermanno Corsi (Presidente del Comitato Scientifico del Premio Cimitile),Dott. Antonio De Santanna (Scrittore). Coordina Fabio Scaletti (Scrittore e critico d’arte)

Piatto Contini

La ricerca di un senso all'esistenza è trasposta, con schietta ingenuità, in una metafora intricata e stravagante, colma di eventi, pervasa da bizzarrie e tormentata da dubbi. In epoca primordiale, nella coreografia lussureggiante di un'isola persa nell'oceano, una tribù ritiene di costituire l'avamposto di un glorioso Impero, ma l'incalzare degli avvenimenti mette alla prova le convinzioni dei personaggi, in un caleidoscopio che mescola e confonde il piano dei fatti con quello dell'interiorità. Il protagonista, che al tempo stesso risulta il principale antagonista di se stesso, è sedotto e intimorito dalla Verità, dall'Amore e dalla Bellezza. Interagisce con le caricature di personaggi storici (come Saulo, Epicuro, Kant, San Tommaso, Pascal, Sant'Agostino, Sant'Anselmo, Ario, Torquemada, Lutero, Maria Maddalena) oppure con l'incarnazione di atteggiamenti stereotipati (per esempio, la mentalità bigotta, il cinismo, l'approccio concreto, la distorsione poetica). Viene scaraventato nei tumulti della guerra (Crociate), dove partecipa attivamente a imprese eroiche, è testimone del confronto tra i filosofi (teologia), incontra i conflitti intestini (eresie), assiste all'espansione culturale della tribù (evangelizzazione), sperimenta la rigidità dei preconcetti (dogmatismo), affronta un tribunale (inquisizione) che lo condanna ad ardere vivo sul rogo, evade dalla prigione rifugiandosi nella foresta dove trova l'amore. La necessità di comprendere la Verità lo induce ad abbandonare la serenità finalmente conseguita per salpare verso l'ignoto. Dopo un naufragio, rigettato dalle onde sulla sua isola, ricorda l'incontro con il Sovrano, ma non è sicuro che quell'evento sia davvero avvenuto e teme di essere rimasto vittima di allucinazioni. Peraltro, durante l'intero corso della narrazione, intervengono fenomeni curiosi, interpretabili come messaggi dall'Impero, ma anche come banali casualità. Tutto questo contribuisce alla titubanza del protagonista, che soltanto alla fine intuisce una risposta ai suoi quesiti.