Libro
Sab, 28 Settembre Set 2019 1800

Andrea Accorsi persenta il libro "Diario di un apprendista ciclosognatore"

Accorsi

Il viaggio è come la vita, una somma di piccole cose. Una somma di passi, di pedalate che arrivano a cento, poi a mille, poi perdi il conto e contare non serve più di tanto in fondo. "Forse viaggio proprio per questo - scrive Andrea Accorsi - per costruire il prossimo giorno, lentamente, sbagliando spesso strada. Così diverso dal precedente e mai simile al prossimo. Con l'unica certezza che mi porto dietro: il viaggio. Quando il senso delle cose mi soffocava nell'incertezza che fosse giusto o sbagliato, che fosse colpa mia o di altri, o semplicemente mi faceva star male. Non partivo mai con la voglia di viaggiare, ma sempre con la speranza di scappare. Poi ritornavo, perché la mia vita per fortuna era piena di ansie ma anche di terreni dove il cuore stava in pace e si scaldava facilmente. Nel viaggio di oggi mi apro al mondo e mi lascio contaminare da tutto quello che mi circonda, senza filtri. Abbandono le paure e respiro più che posso odori nuovi. Cerco colori e sapori con cui riempire i miei vuoti...". L'autore si definisce un ciclosognatore, perché ogni volta che viaggia con qualsiasi altro mezzo che non sia la bicicletta ha sempre la sensazione di aver perso un'occasione per vivere un luogo e riscoprire una parte di sé proprio nella bellezza che ci circonda. Questo diario nasce per questo, per dare voce sulla carta al cuore, agli occhi, alle gambe di un ciclosognatore.