Libro
Sab, 21 Settembre Set 2019 1000 - 1800

Antonio Mesisca incontra i lettori e firma le copie del libro "Un freezer per il morto" Scritture & Scritture

Cover Freezer (1)

In una manciata di minuti Franco Bianco, onesto titolare di una ferramenta, diventa un
assassino suo malgrado. Avviene in un bollente sabato di fine giugno, quando nel negozio entra il suo maggior
cliente, ma anche debitore. Di fronte all’ennesimo rifiuto di pagargli la grande somma
dovuta, Franco gli sferra un pugno facendolo cadere. Tutto è perduto, l’uomo batte la testa
e muore.
Con ottimismo e testardaggine, la famiglia e i collaboratori di Franco escogitano un
bizzarro piano per evitargli la prigione.
Ma nessuno di loro ha fatto i conti con i sensi di colpa del povero imprenditore, con un
ingombrante freezer, con un tale Max Pezzali e con una banda di rapinatori che, come la
famosa Banda Bassotti, sta per mettere a segno un colpo milionario.
Dopo l’esilarante Nero Dostoevskij, in questa nuova opera, dirompente e scoppiettante,
Antonio Mesisca è ancora una volta perfettamente a suo agio tra noir, commedia e humor.

“Li guardo, in semicerchio a decidere le sorti di una situazione grottesca e quanto mai
ridicola.
Per nulla spaventati, risoluti nell’impedire di costituirmi, schierati in una difesa
appassionata e toccante di quello che potrebbe occorrere alle loro vite e ai loro affetti
qualora dovesse scoprirsi il crimine di cui mi sono macchiato.”


Antonio Mesisca è nato a Novara il secondo giorno di gennaio del 1975, proprio
mentre Cesara Buonamici compiva 18 anni. Questo non lo avvantaggerà nella
formazione della sua carriera artistica, ma nemmeno lo penalizzerà, va detto.
Ha consumato l’adolescenza tra vecchi maggioloni scassati, partite di pallone
rigorosamente in panchina, fernet e cola.
Da quando vende bulloni il suo stile narrativo è decisamente migliorato.
Tra i suoi idoli Pino Cacucci, Etgar Keret e l’ing. Brugola. Dicono di lui: Antonio chi?