Libro
Gio, 25 Luglio Lug 2019 2000 - 2330

Alessandro Robecchi presenta il libro "I tempi nuovi" Sellerio

Evento inserito all'interno del programma della rassegna Velletri Libris - Casa delle Culture e della Musica - Piazza Trento e Trieste, Velletri

Rassegna Velletri Libris - Casa delle Culture e della Musica - Piazza Trento e Trieste, Velletri

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Evento inserito all'interno del programma della rassegna Velletri Libris - Casa delle Culture e della Musica - Piazza Trento e Trieste, Velletri

È ancora Milano, questa volta quella fuori dalla prima cintura, la protagonista del romanzo di Robecchi, una metropoli avvelenata dai tempi nuovi a cui tutti si adeguano, compresa Flora De Pisis e la sua TV spazzatura.

«La cosa bella quando leggi un giallo ben congegnato, è che non te ne accorgi… le pagine scivolano rapide, leggere […]. E il mistero da risolvere può fare capolino in un angolo o prendere il centro della scena, non importa: è la storia tutta che procede e che ti porta con sé» - Arianna Bianchi, Il Sole 24 Ore

Un piccolo buco nero alla tempia, le mani legate al volante, i pantaloni calati, così viene ritrovato Filippo Maria, uno studente modello, il figlio che tutti vorrebbero. Tutto lascia pensare a una esecuzione, anche se ci sono indizi discordanti e duemila euro nascosti in un libro nella stanza del ragazzo. Inizia l’indagine e le strade dei rudi e onesti sovrintendenti di polizia Carella e Ghezzi sono ancora una volta destinate a intersecarsi con quelle dei segugi dilettanti Carlo Monterossi - l’autore televisivo che ha abbandonato la trasmissione «Crazy Love» per eccesso di trash -, e l’amico Oscar Falcone, un investigatore privato un po’ al limite che ha deciso di dare stabilità alla sua attività aprendo un vero e proprio ufficio. Sua collaboratrice e socia Agatina Cirielli, la poliziotta del team Carella-Ghezzi che non sopporta i tempi nuovi, quelli dove è sempre il poveraccio a prendere botte. La prima cliente di Falcone è Gloria Grechi, trent’anni pieni di charme e un marito, Alberto, svanito nel nulla; una che dovrebbe struggersi di dolore per l’uomo perduto e che vorrebbe ritrovato, vivo o morto, ma che pare serena. E il mistero non riguarda solo la scomparsa, perché la signora nasconde molti segreti e dice tante bugie. Per tenerla al riparo - da chi? da cosa? - viene alloggiata a casa di Carlo Monterossi. La ricerca dell’uomo da parte di Falcone e Monterossi e la caccia all’assassino del ragazzo di Carella e Ghezzi si incrociano lungo le periferie milanesi, in villette anonime da Segrate a Corsico dove vanno e vengono furgoni che dietro lasciano una scia di banconote. È ancora Milano, questa volta quella fuori dalla prima cintura, la protagonista del romanzo di Robecchi, una metropoli avvelenata dai tempi nuovi a cui tutti si adeguano, compresa Flora De Pisis e la sua TV spazzatura.

ALESSANDRO ROBECCHI scrive per vari giornali, per la tivù e per il teatro. È stato editorialista di «Il manifesto» e una delle firme di «Cuore».
È tra gli autori degli spettacoli di Maurizio Crozza.
È stato critico musicale per «L’Unità» e per «Il Mucchio Selvaggio».
In radio è stato direttore dei programmi di Radio Popolare, firmando per cinque anni la striscia satirica Piovono pietre (Premio Viareggio per la satira politica 2001). Ha fondato e diretto il mensile gratuito «Urban».
Attualmente scrive su «Il Fatto Quotidiano», «Pagina99» e «Micromega».
Ha scritto: Manu Chao, musica y libertad (Sperling & Kupfer, 2001) tradotto in cinque lingue, e Piovono pietre. Cronache marziane da un paeseassurdo (Laterza, 2011).
Il suo primo romanzo, Questa non è una canzone d'amore, è uscito per Sellerio nel 2014, cui sono seguiti Dove sei stanotte (2015), Di rabbia e di vento (2016), Torto marcio (2017), Follia maggiore (2018) e I tempi nuovi (Sellerio 2019).