Libro
Sab, 20 Luglio Lug 2019 2000 - 2330

Simonetta Agnello Hornby reading in musica e presentazione del libro "La mennulara" Feltrinelli

Interviene Filomena Campus

Rassegna Velletri Libris - Casa delle Culture e della Musica - Piazza Trento e Trieste, Velletri

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Evento all'interno del programma della rassegna Velletri Libris - Casa delle Culture e della Musica - Piazza Trento e Trieste, Velletri

Nuova edizione accresciuta
La Mennulara sedici anni dopo. Ma in una nuova edizione, con quattro capitoli mai apparsi sinora. Una grande occasione per tornare su uno dei romanzi che hanno segnato gli ultimi vent’anni della narrativa italiana. Quello che Aldo Busi chiamò: “Un divertimento maestoso”.


Da molti anni, o meglio da quando La Mennulara fu data alle stampe, Simonetta Agnello Hornby non ha fatto che pensare al giorno in cui sarebbe ritornata sul romanzo per lavorarci di nuovo e completarlo con quelli che da allora sono stati chiamati “i capitoli perduti” (nel passaggio da pc a Mac…). Si tratta di segmenti narrativi già esistenti o comunque prepotentemente immaginati che rafforzano la macchina della storia, l’atmosfera della narrazione, i profili di alcuni personaggi. Roccacolomba, Sicilia, 23 settembre 1963. È morta la Mennulara, al secolo Maria Rosalia Inzerillo, domestica della famiglia Alfallipe, del cui patrimonio è stata da sempre – e senza mai venir meno al ruolo subalterno – oculata amministratrice. Tutti ne parlano perché sanno e non sanno, perché c’è chi la odia e la maledice e chi la ricorda con gratitudine. In questa nuova edizione si rafforzano lo spessore della sensualità della Mennulara, gli affondi di atmosfera e gli agganci alla società siciliana dei primi anni sessanta.

SIMONETTA AGNELLO HORNBY, vive dal 1972 a Londra, dove svolge la professione di avvocato ed è stata presidente per otto anni del Tribunale di Special Educational Needs and Disability. Il suo studio legale nel quartiere di Brixton lavora per lo più con le comunità nera e musulmana. Si è occupata della donna nel mondo arabo ed è autrice di testi legali dedicati all’infanzia. Il suo primo romanzo, La mennulara (la “raccoglitrice di mandorle”) del 2002 è stato un vero e proprio caso letterario, è stato a lungo ai vertici delle classifiche ed è stato tradotto in molte lingue, ricevendo nel 2003 il Premio Letterario Forte Village; nello stesso anno, ha vinto il Premio Stresa di Narrativa e il Premio Alassio 100 libri - Un autore per l'Europa, ed è stato finalista del Premio del Giovedì "Marisa Rusconi". Ha pubblicato con Feltrinelli La Mennulara (2002), La zia marchesa (2004), Boccamurata (2007), Vento scomposto (2009), La monaca (2010), La cucina del buon gusto (con Maria Rosario Lazzati, 2012), Il veleno dell’oleandro (2013), Il male che si deve raccontare (con Marina Calloni, 2013), Via XX Settembre (2013), Caffè amaro (2016), Nessuno può volare (2017) e La Mennalaura (2019). Ha inoltre pubblicato: Camera oscura (Skira, 2010), Un filo d’olio
(Sellerio, 2011), La pecora di Pasqua (con Chiara Agnello;
Slow Food, 2012; Feltrinelli Zoom Flash, 2016), La mia
Londra, Il pranzo di Mosè (Giunti, 2014).
I suoi romanzi sono stati tradotti in tutto il mondo e hanno vinto numerosi premi.