Libro
Sab, 1 Giugno Giu 2019 1830 - 2030

Mimmo Gangemi presenta il libro "Marzo per gli agnelli" Piemme

Dialoga con l'autore Alessia Alboresi

Gangemi

Ognuno ha con il destino un appuntamento che non è in grado di dirottare. Quello di Giorgio Marro, brillante avvocato penalista, si è compiuto nel momento in cui un dramma ha colpito la sua famiglia in diversi modi, tutti disastrosi: il figlio piccolo ora in un'immagine sorridente da una lapide, il maggiore in sospensione tra un inganno di vita e la morte che se la prende comoda, sbeffeggia anche, la moglie in un delirio doloroso che l'ha indotta a scendere dal mondo, lui impaziente che si consumi la caduta interminabile e giunga il tonfo. Mentre annaspa tra limacciosi pensieri di distruzione, Giorgio intravede i bagliori di una battaglia che è disposto a combattere solo chi non ha più niente da perdere, solo chi, dopo aver vissuto con le spalle voltate a non vedere, può smettere di avere paura: c'è la 'ndrangheta dietro la pressante richiesta di acquistare un suo terreno a picco sul mare dello Stretto, brullo e arso dal sole, e che non vale nulla; c'è la 'ndrangheta dietro la scomparsa di due malavitosi, padre e figlio, che lui è stato l'ultimo a vedere vivi, lassù nella proprietà contesa, e che immagina incappati nella lupara bianca; c'è la 'ndrangheta dietro le prepotenze per convincerlo a vendere. E da quelle parti la 'ndrangheta è zi' Masi, un capobastone che non sa rinunciare all'antico, la 'ndrangheta sono i Survara, che hanno abbracciato la modernità delittuosa e le nefandezze a essa appiccicate. Marro indaga. Si spinge lontano, fino a disturbare l'avidità feroce, fino a restare ingabbiato nei contrasti tra le due 'ndrine, fino a impattare nella brutalità della violenza criminale, fino a stagliarsi ombra solitaria, lunga di un sole già basso.