Musica
Mar, 28 Maggio Mag 2019 1830

Francesca Dego presenta il libro "Tra le note"

Interviene Giuseppina Manin

TRA LE NOTE Classica 24 Chiavi Di Lettura 300

"La musica scaccia l’odio da coloro che sono senza amore. Dà pace a coloro che sono in fermento, consola coloro che piangono" Pablo Casals

La grande musica sembra quasi che viva isolata, sotto una campana di vetro, dove non può realizzare il suo enorme potenziale di appianare le diversità, diventare riferimento etico e parlare all’umanità senza distinzioni. Eppure solo duecento anni fa Victor Hugo sosteneva che la musica esprime ciò che non può essere detto ma su cui è impossibile tacere. Parlare di musica insomma è parlare di noi, di tutto quello che viviamo e proviamo. Le nuove generazioni sembrano aver colto questo aspetto e sempre più i giovani dimostrano interesse verso la musica classica: la ascoltano, partecipano ai concerti e condividono le proprie impressioni sui social rendendola un momento importante della propria vita sociale e culturale. Tra le note. Classica: 24 chiavi di lettura, edito da Mondadori Electa, offre gli strumenti per strappare il velo polveroso che trasforma in massa informe intrappolata nella definizione di musica “classica” quello che per l’autrice – la giovane violinista Francesca Dego – è invece un mondo vivo, colorato e pieno di passioni. Il volume è suddiviso in ventiquattro capitoli che nel titolo contengono tutti un’arguta allusione musicale per raccontare di una passione, ma soprattutto per avvicinare al mondo della grande musica chi ci si è imbattuto in modo superficiale o vuole approfondire una conoscenza da autodidatta. Un modo nuovo e poco accademico per raccontare un’arte che è anche una scienza.

Francesca Dego (Lecco, 1989) è tra le violiniste più richieste sulla scena internazionale. Figlia di Giuliano, giornalista e scrittore italiano, e di Margaret Straus, americana di origine ebraica, inizia lo studio del violino all’età di quattro anni e si diploma al Conservatorio di Milano sotto la guida di Daniele Gay nel 2006, perfezionandosi successivamente con Salvatore Accardo all’Accademia Stauffer di Cremona e all’Accademia Chigiana a Siena e con Itzhak Rashkovsky al Royal College