Marzia Sicignano presenta il libro "Aria" Mondadori

Ci sono rare volte in cui incrociare per la prima
volta lo sguardo di uno sconosciuto non è
semplicemente un vederlo, ma un riconoscerlo.
È sentire che chi hai di fronte, se anche all’inizio
ti sembra strano, o addirittura insopportabile, è
qualcuno che, in realtà, prima o poi ti salverà.
Questa è la storia di Guido e Silvia, giovanissimi
eppure già in debito d’ossigeno con la vita,
costretti a fare i conti con un passato che si infila
nel loro petto come lame, nell’indecisione di
un vuoto dentro che sembra parlare, che sembra
dire: “Andrà tutto male”.
Incontrarsi, conoscersi, amarsi – e tutto quello
che c’è nel mezzo – per loro è come tornare
a respirare, è trovare finalmente quel qualcuno
che capisce che ciò che mostri agli altri non
sei davvero e pienamente tu, perché dentro nascondi
un mondo, e lo fai solo per paura che te
lo rovinino. Quello che si preoccupa che tu sia
felice nelle piccole cose, che osserva i tuoi occhi
come nessuno vuol fare mai e ascolta i tuoi silenzi
come canzoni lente, quasi potessero parlare,
soprattutto in mezzo alla gente. Quello che
non odia i tuoi difetti perché sa che senza non
saresti tu, e che quando pensa lo fa pure per te,
come se la sua felicità e la tua corrispondessero.
Quello che non ti abbandona anche quando
è difficile starti vicino, anche quando dici a voce
alta che non vuoi nessuno, ma proprio nessuno
accanto. E che così, a suo modo, ti sta sussurrando:
“Ti amo”.
Con il suo stile inconfondibile, che si muove liberamente
dalla prosa alla poesia, Marzia Sicignano
ci mostra che, quando incontri quel
qualcuno, l’unica cosa da fare è tenerlo con te,
prendendotene cura come si fa con i tesori più
preziosi, perché quel primo respiro che ti ha rimesso
al mondo duri il più a lungo possibile.
