Libro
Mar, 14 Maggio Mag 2019 1830

Annalisa Camilli presenta il libro "La legge del mare" Rizzoli

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Le Ong, i soccorsi in mare e la crociata anti migranti. Cosa c’è di vero nelle accuse a chi salva le vite nel Mediterraneo.

Per lungo tempo li abbiamo chiamati «angeli del mare». Le Ong impegnate nel Mediterraneo per soccorrere i migranti erano considerate il simbolo della società civile europea pronta all’accoglienza, quella della solidarietà e degli striscioni «Refugees Welcome», che aveva scelto di non abdicare al proprio ruolo dopo la crisi siriana e l’esodo legato al fallimento delle primavere arabe. Poi qualcosa è cambiato. Nel 2017, nel giro di pochi mesi, il discorso pubblico è stato deviato: gli angeli sono diventati vice-scafisti, le loro navi taxi del mare. Un processo di criminalizzazione segnato da tappe precise: un dossier dell’agenzia europea Frontex, una campagna mediatica, poi le accuse (perlopiù archiviate) di alcune procure siciliane, i sequestri delle navi, infine le dichiarazioni dei politici di casa nostra e di esponenti della destra sovranista di tutta Europa. Fino allo stallo dei porti chiusi via Twitter, ai casi della Aquarius e della Diciotti, alla guerra di posizione sulla pelle dei migranti che segna ogni giorno il dibattito politico italiano ed europeo. La legge del mare ripercorre da vicino le fasi di questa evoluzione, partendo da Josefa, la donna camerunense salvata dalla nave Open Arms nel luglio 2018, e dalla strumentalizzazione della foto delle sue unghie smaltate di rosso. Annalisa Camilli, giornalista di «Internazionale» da oltre dieci anni impegnata a seguire le rotte delle migrazioni verso l’Europa, racconta la caduta degli angeli, la loro messa sotto accusa, l’origine della propaganda contro le Ong che contamina l’informazione in Rete e il dibattito pubblico. Lo fa portandoci a bordo delle navi dei soccorritori, spiegandoci chi sono davvero, come operano e in che modo finanziano le loro attività. Un viaggio necessario per capire che la legge del mare ha un unico obiettivo: salvare la vita di chi rischia di sparire tra le onde.

ANNALISI CAMILLI è giornalista di «Internazionale» dal 2007. Ha lavorato per l’Associated Press e per Rainews24. Nel 2017 ha vinto l’Anna Lindh Journalist Award per l’inchiesta La barca senza nome. Dal 2014 segue i migranti in viaggio per e attraverso l’Europa, raccontando le loro storie. Vive a Roma.